Italia
Piscina Marchi di Pescia, bando di gestione ma soltanto per un anno
Critiche dal gruppo degli utenti che temono non si presenti nessun privato. Il presidente della Provincia, Vanni: «Noi non possiamo mettere soldi, ma sono fiducioso»
PESCIA. La Provincia di Pistoia ha pubblicato un nuovo bando per la gestione provvisoria della piscina Marchi. Si tratta di una concessione annuale, nel periodo che va dal primo settembre 2017 al 31 agosto del 2018, con l’opzione di rinnovo per un ulteriore anno. Come era stato anticipato in più di una circostanza la Provincia non contribuirà con nessuna risorsa economica.
«Non per volontà – ha precisato il presidente Rinaldo Vanni – ma perché non le ha». Il concessionario, dunque, dovrà farsi carico di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, necessari a consentire la rimessa in funzione e la riapertura dell’impianto. Che dopo un anno di chiusura non sono trascurabili. Questo, insieme ad altri aspetti del bando, non hanno mancato di suscitare polemiche e scontento tra gli utenti, che fin dalla prima chiusura della piscina per problemi di inagibilità, hanno dimostrato di essere molto attivi e solleciti nei confronti delle istituzioni, organizzando incontri e pubbliche assemblee.
Il timore è che il bando, come i due che lo hanno preceduto, vada ancora deserto. Perché la concessione riguarda la piscina e la palestra insieme? Chi ha investito per far ripartire il tutto si troverà dopo due anni, quando verrà fatta una nuova gara, a competere alla pari con altri papabili gestori?
Il presidente Vanni interviene sul gruppo Facebook dedicato alla piscina. «Ora il bando non piace perché ci si accorge che non ci sono risorse pubbliche? – scrive – non è il problema dei tecnici che hanno redatto il bando, loro fanno quello che possono fare nelle condizioni date. E le condizioni sono queste non certo per volontà di chi oggi si trova a gestire (amministratori o dipendenti) una Provincia che dire in ginocchio non rappresenta a pieno il disastro. Io comunque sono fiducioso che qualcuno si presenterà: più di una società si è affacciata».
Anche l’assessore Lucia Guidi, che ha la delega allo sport, interviene sottolineando come l’amministrazione comunale abbia visto il bando solo dopo la sua pubblicazione. L’apporto del Comune, dunque, è stato di fatto nullo. Quanto alla possibilità che sia proprio il Comune, in futuro, a prendere la gestione, si dichiara prudente: «Al momento non è finanziariamente nelle condizioni di poter acquisire la piscina, che è di proprietà della Provincia. Ciò non toglie che se un privato o una fondazione sponsorizzasse l’operazione, tutto potrebbe essere ridiscusso».
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