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Ipotesi di acquisto delle Terme no alla mozione dei 5 Stelle

Ipotesi di acquisto delle Terme no alla mozione dei 5 Stelle

MONTECATINI. Respinta dalla maggioranza di centrosinistra, con il centrodestra astenuto, la mozione sulle Terme presentata in consiglio comunale da Cristiano Berti del Movimento 5 Stelle. Berti ha...

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MONTECATINI. Respinta dalla maggioranza di centrosinistra, con il centrodestra astenuto, la mozione sulle Terme presentata in consiglio comunale da Cristiano Berti del Movimento 5 Stelle. Berti ha proposto al consiglio di sottoscrivere un documento per verificare, attraverso il sindaco Giuseppe Bellandi, l’esistenza di condizioni idonee per manifestare, da parte del Comune di Montecatini un interesse all’acquisizione dei beni della Società Terme Spa.
Il 31 maggio scade il termine per gli investitori interessati all’acquisto del patrimonio termale. La quota minima di offerta è di circa 8 milioni di euro. Il Movimento 5 Stelle teme che, se non ci saranno manifestazioni di interesse, si possa arrivare alla liquidazione della società. Il primo cittadino ha assicurato che «l’amministrazione è in prima linea per difendere le Terme. Stiamo facendo e continueremo a fare il possibile». L’eventualità di partecipare alla gara di acquisto è stata bocciata dalla maggioranza, proprio in vista del dibattito consiliare. «Non è una strada percorribile – ha detto il vicesindaco Ennio Rucco – significherebbe indebitare la città per le prossime sei generazioni. Ci sono 35 milioni di debiti, dovrebbe a quel punto risponderne il Comune. Tecnicamente non è possibile, la nostra analisi giuridico-finanziaria è stata attenta e approfondita». Beatrice Chelli, anima dell’articolato processo che dovrà condurre all’inserimento delle Terme di Montecatini tra i beni dell’Unesco, ha assicurato: «L’iter intrapreso non sarà ostacolato da una eventuale privatizzazione». Nella stessa seduta si è invece verificato un momento di gestione bipartisan di un argomento che preoccupa il territorio: l’aumento della tassa del Consorzio di bonifica. Sia il Pd che Mi piace Montecatini avevano presentato una mozione. Su richiesta del consigliere Luca Baroncini si è arrivati a un testo unico e condiviso. Si chiede al Basso Valdarno 4 di rivedere il piano classifiche e le tariffe insostenibili ad esso collegate. Il testo è stato approvato all’unanimità. «Una bella pagina di democrazia – ha commentato Baroncini – abbiamo abbattuto le barricate della diffidenza». Un segnale forte, che il Consorzio non potrà ignorare.
Giovanna La Porta

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