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Pensionato di Pieve incendia le sterpaglie e muore carbonizzato
di Luca Signorini
La disgrazia nei campi a Montevettolini dove l’uomo aveva un piccolo podere per la coltivazione delle olive
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MONSUMMANO. I soccorritori l'hanno trovato steso in terra, vestiti bruciati e corpo semi-carbonizzato. Nunzio Cella è morto tra le fiamme, un rogo che lo ha avvolto, senza lasciargli scampo. Una fine atroce, tremenda, a cui il pensionato di 71 anni, residente in via Marconi nella frazione di Via Nova a Pieve a Nievole, è andato incontro intorno alle 13,30 di ieri. L'uomo stava lavorando nel podere di sua proprietà in via Fangacci, strada di campagna senza sfondo, che si incontra sulla tortuosa strada provinciale che da Pozzarello porta al centro storico di Montevettolini. Questa era la sua passione: quasi tutti i giorni andava a curare quell'appezzamento di terreno, i suoi olivi, il suo orticello, la sua piccola casa colonica, dove soggiornava nel periodo di raccolta delle olive. Nel suo ultimo giorno di vita c'è tornato accompagnato dalla moglie. Poi lei è rincasata una mezzoretta prima: il 71enne doveva finire di pulire il campo e bruciare rapidamente alcune sterpaglie, e a quel punto si sarebbe diretto nell'abitazione di Pieve per il pranzo. La moglie, non vedendolo però arrivare all'ora stabilita, ha preso l'auto preoccupata per andare di nuovo a Montevettolini. Il marito era dove l'aveva lasciato, ma in posizione supina, arso vivo, il suo cuore ormai non batteva più. E' scattato immediato l'allarme al 118. Ma i dottori dell'automedica di Lamporecchio e gli operatori della Pubblica Assistenza di Monsummano, arrivati sul posto dopo pochi minuti dalla chiamata della donna, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Il pensionato era stato mangiato vivo dal fuoco, inutile qualsiasi tentativo di rianimazione. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine – i carabinieri della stazione di Monsummano e il comando della locale polizia municipale – sarebbe stato probabilmente il vento, che a quell'ora batteva a buona intensità e cambiava spesso direzione, ad originare il rogo che si è diffuso troppo rapidamente, uccidendo in breve tempo il 71enne. La causa del decesso sono state le gravi ustioni riportate dall'uomo su tutto il corpo, tra le ipotesi iniziali erano emersi anche un malore o una sua accidentale caduta. L'incendio in pochi minuti si è sviluppato in un'area circostante ampia 400 metri quadrati, interessando anche la vicina boscaglia, tanto che i vigili del fuoco sono arrivati con due squadre e due mezzi da Montecatini e Pistoia, e hanno lavorato per qualche ora prima di riuscire a domarlo del tutto.
Un tragico incidente che ha scosso la tranquillità di questa zona collinare, con panorama mozzafiato sulla Valdinievole. Al podere di Montevettolini, oltre alla moglie di Cella, sono arrivati il figlio Giose e la cognata. Una famiglia distrutta dal dolore per un passatempo che si è trasformato in morte. Il corpo del pensionato, dopo i rilievi del caso, è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale di Pescia. L'ultimo viaggio di Nunzio Cella, partito da quelle colline dove amava trascorrere le sue giornate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un tragico incidente che ha scosso la tranquillità di questa zona collinare, con panorama mozzafiato sulla Valdinievole. Al podere di Montevettolini, oltre alla moglie di Cella, sono arrivati il figlio Giose e la cognata. Una famiglia distrutta dal dolore per un passatempo che si è trasformato in morte. Il corpo del pensionato, dopo i rilievi del caso, è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale di Pescia. L'ultimo viaggio di Nunzio Cella, partito da quelle colline dove amava trascorrere le sue giornate.
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