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regolamento da aggiornare 

I tassisti ora protestano: «Il Comune non ci ascolta»

I tassisti ora protestano: «Il Comune non ci ascolta»

MONTECATINI. Difficoltà nel lavoro e scarsa attenzione da parte delle istituzioni. Sono queste le lamentele che Confartigianato rivolge all’amministrazione comunale nella sua difesa degli interessi...

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MONTECATINI. Difficoltà nel lavoro e scarsa attenzione da parte delle istituzioni. Sono queste le lamentele che Confartigianato rivolge all’amministrazione comunale nella sua difesa degli interessi della categoria dei tassisti (che entro pochi giorni, al termine dei lavori in corso, dovrebbero inoltre spostarsi da via don Minzoni alla stradina che da via Garibaldi, dietro la basilica, porta in piazza del Popolo). «La situazione dei tassisti – scrive in una nota l’associazione – ha superato da tempo la soglia della sopportazione. Alle difficoltà lavorative si aggiungono i mancati controlli, la concorrenza sleale. Ma, soprattutto, pesa l’indifferenza dell’amministrazione comunale alle richieste ripetutamente presentate: il Comune sta portando allo stremo le aziende dei taxi. Con l’inizio della stagione termale, gli operatori di Confartigianato vogliono portare all’attenzione dell’opinione pubblica tutte le difficoltà che la categoria sta incontrando in questo momento di grave crisi economica».
«Da tempo – spiega Marco Nannini, che si è occupato della vicenda per Confartigianato – stiamo cercando di avviare un percorso di condivisione con il Comune, che è l’ente chiamato a legiferare sull’argomento in quanto rilascia le licenze dei taxi. L’obiettivo è quello di aggiornare il regolamento comunale, in particolare la parte relativa alle tariffe, ferme al 2008, e quella alle turnazioni. Le licenze, a Montecatini, sono infatti oltre il doppio di quelle presenti per esempio a Pistoia (34 contro 15) e questo si traduce in lunghissime attese di clienti da parte dei tassisti. Oggi ognuno lavora le ore che vuole, in una sorta di liberalizzazione selvaggia, mentre con una migliore organizzazione dei turni questo si potrebbe evitare». Senza contare, problema ormai comune a tutte le città italiane di qualsiasi dimensione, la concorrenza che Confartigianato definisce “sleale” da parte dei noleggiatori. «I tassisti – conclude Nannini – sono obbligati ad aspettare la chiamata in piazza, gli altri invece viaggiano dove vogliono e concordano il prezzo. Ma il Comune continua a palleggiarci e a non dare risposte alle nostre lettere». Per illustrare la situazione a è stata anche convocata una conferenza stampa per lunedì.

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