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Il fuoco arriva all’alba nella Manifattura Toscana
di Martina Trivigno
Un cortocircuito avrebbe innescato le prime fiamme in un macchinario Si parla di danni per mezzo milione di euro e la produzione per ora è bloccata
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LARCIANO. Ad avvertirli, prima di tutto, è stato l’odore di bruciato. Quando poi gli operai del turno di notte hanno abbandonato le loro postazioni di lavoro e sono corsi fuori, hanno visto le fiamme che già cominciavano a levarsi alte. Erano circa le cinque del mattino di giovedì scorso, quando è partito l’allarme che alla Manifattura Toscana Filati di via Francesca, a Larciano, era scoppiato un incendio. Un’azienda nata più di 25 anni fa, con oltre una decina di dipendenti, che si occupa della produzione e della vendita all’ingrosso di filati di fibra naturale e sintetica. E proprio la materia prima lavorata all’interno del capannone – fortunatamente rimasto illeso – ha destato grande paura e preoccupazione tra i lavoratori. A scatenare la furia del fuoco sarebbe stato un cortocircuito all’interno dell’impianto di aspirazione di un macchinario automatico per la pressurizzazione delle polveri. Che si trova in un’ampia struttura, di circa 300 mq, adiacente allo stabilimento principale. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco di Montecatini e Pistoia, che sono arrivati sul luogo dell’incendio e anche dei carabinieri di Larciano, che hanno eseguito gli accertamenti del caso. Impegnativa l’operazione dei pompieri che, con tre mezzi e l’ausilio delle termocamere, hanno lavorato molte ore per domare le fiamme prima che si propagassero, mettendo a repentaglio la sicurezza delle persone. Ma, per fortuna, nessun operaio è rimasto ferito, anche se i danni sono stati molto ingenti: ammontano, infatti, a circa 500 mila euro. «A causa dell’incendio – spiegano dalla Manifattura Toscana Filati– saremo costretti a bloccare la produzione per qualche giorno, anche se, al momento, non sappiamo dire per quanto tempo. Forse per una settimana, speriamo non di più. E, probabilmente, anche in seguito, avremo dei rallentamenti. Il fuoco non ha coinvolto il fabbricato in cui avviene la produzione, ma uno esterno, in cui non ci sono operatori che vi lavorano. La struttura, costruita interamente in ferro, a contatto con il fuoco, ha subìto molti danni. E adesso non resta che ripristinare sia i locali che il macchinario da cui è scaturito il fuoco, indispensabile, però, per il processo produttivo» . «Comunque – concludono – al di là dei danni e dell’enorme spavento, ciò che conta è che tutti i dipendenti siano rimasti illesi» .
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