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Pesciatini divisi sul nuovo mercato  

Maria Salerno
Alcuni banchi in piazza Mazzini nella loro nuova disposizione
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Alcuni banchi in piazza Mazzini nella loro nuova disposizione

La diversa disposizione dei banchi piace ad ambulanti e frequentatori, contrari invece i negozianti

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PESCIA. Il mercato del sabato? Qualcuno è già pronto a ribattezzarlo “il mercato della discordia”, dal momento che la riorganizzazione – voluta, cercata e “testata” sabato scorso dall’amministrazione Giurlani – ha suscitato tanti plausi quanti dissensi.

A promuoverla e a pieni voti sono stati i frequentatori abituali del mercato, a cui la nuova distribuzione degli spazi, con la possibilità di potersi fermare a chiacchierare è piaciuta. Chi è più avanti negli anni ha fatto un salto temporale all’indietro e ha rivissuto la sensazione di calpestare la piazza Mazzini di 20 anni fa, quando il mercato, ben lungi dall’essere un mero spazio commerciale, era soprattutto agorà, occasione di incontro e riunione, la possibilità di socializzare e ribadire la propria appartenenza alla comunità.

Soddisfatti anche gli ambulanti, la cui sensazione è stata quella di una “gestione più ordinata e razionale” che ha favorito i rapporti commerciali (e non solo) in una piazza, come quella pesciatina, per loro importante.

Ma c’è anche a chi questa riorganizzazione proprio non è andata giù. Si tratta dei commercianti, che in questa nuova disposizione dei banchi hanno visto “un muro tra loro e gli ambulanti” che li ha resi di fatto “invisibili” alla gente. A spiegarcelo è Paola Arrighi, presidente della delegazione pesciatina di Confcommercio.

«I banchi sono stati situati in modo tale da darci le spalle – spiega – quindi di fatto ha creato un muro tra noi e le persone che camminano al centro. In fase organizzativa ci era stato detto che tra un banco e l’altro ci sarebbe stato uno spazio di un metro e venti, ma anche dove c’è non è funzionale dal momento che c’è chi ha giustamente scelto di aprire il finale del furgone per far provare, chi ha piazzato uno stendino eccetera. Inoltre, la viabilità così organizzata, con via Ricasoli chiusa, ha impedito alla gente di raggiungere il centro storico, oltre ad avere sottratto degli spazi adibiti a parcheggio. E se la gente non ha modo di venire, qualsiasi esperimento è destinato a fallire».

Il sindaco Oreste Giurlani ha parlato di una sperimentazione, pertanto tutto può essere rivisto. «Speriamo – conclude la Arrighi, che lancia anche una proposta – tra così e com’era prima, meglio prima. E se proprio si deve cambiare, i banchi potrebbero essere disposti schiena contro schiena al centro della piazza, così che la gente transiti tra i banchi e i negozi».
 

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