i risultati del bilancio di lamporecchio
Pressione fiscale più bassa dopo Peccioli
LAMPORECCHIO. È secondo soltanto a Peccioli, in Toscana, il Comune di Lamporecchio quanto a minor pressione fiscale pro-capite. Questo uno degli elementi messi in luce dal sindaco Alessio Torrigiani,...
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LAMPORECCHIO. È secondo soltanto a Peccioli, in Toscana, il Comune di Lamporecchio quanto a minor pressione fiscale pro-capite. Questo uno degli elementi messi in luce dal sindaco Alessio Torrigiani, in occasione della presentazionedel bilancio consuntivo per l’anno 2016. Che è stato approvato, in consiglio comunale, con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari di tutte le opposizioni. Un rendiconto caratterizzato, secondo quanto spiegato dal primo cittadino, da «una minore necessità contributiva e più investimenti».
Ma veniamo ai numeri. «Nel rendiconto – si legge in una nota – emerge in modo chiaro come negli ultimi quattro anni ci sia stata una riduzione della spesa pari al 17%, da cui deriva una conseguente riduzione del 20% sulla pressione finanziaria pro-capite, con minori prelievi dalle tasche dei cittadini di Lamporecchio verso il Comune. Si passa, infatti, dai 499 euro del 2013 ai 403 euro pro-capite del 2016, grazie a un’ottimizzazione e razionalizzazione della spesa, oltre che a una riduzione dei costi del personale. Il Comune, quindi, costa di meno e i servizi rimangono invariati».
Riguardo al rendiconto delle opere pubbliche e dei lavori, il piano degli investimenti ha visto un incremento pari al 189%: a fronte dei 389.319 euro del 2013, nell’anno 2016 sono stati investiti in opere pubbliche 1.124. 783 euro.
«Grazie a questi investimenti – prosegue Torrigiani – si è avuto un conseguente aumento del patrimonio comunale e del suo valore, oltre che la risoluzione di molte criticità presenti sul territorio» . E anche la scelta di internalizzare il servizio mensa, con la realizzazione della cucina centralizzata dell’Istituto comprensivo “Francesco Berni”, ha determinato, nonostante l’aumento di 12.000 pasti dal 2013 al 2016, «una riduzione del costo della mensa e del relativo peso sul bilancio pari al 34% (77.353 euro)».
Rendiconto positivo anche per il Teatro comunale con una riduzione del suo costo a carico del bilancio comunale pari al 52% (36.743 euro) rispetto al 2013; stessa situazione, con una riduzione del 33%, per gli impianti sportivi.
Ma veniamo ai numeri. «Nel rendiconto – si legge in una nota – emerge in modo chiaro come negli ultimi quattro anni ci sia stata una riduzione della spesa pari al 17%, da cui deriva una conseguente riduzione del 20% sulla pressione finanziaria pro-capite, con minori prelievi dalle tasche dei cittadini di Lamporecchio verso il Comune. Si passa, infatti, dai 499 euro del 2013 ai 403 euro pro-capite del 2016, grazie a un’ottimizzazione e razionalizzazione della spesa, oltre che a una riduzione dei costi del personale. Il Comune, quindi, costa di meno e i servizi rimangono invariati».
Riguardo al rendiconto delle opere pubbliche e dei lavori, il piano degli investimenti ha visto un incremento pari al 189%: a fronte dei 389.319 euro del 2013, nell’anno 2016 sono stati investiti in opere pubbliche 1.124. 783 euro.
«Grazie a questi investimenti – prosegue Torrigiani – si è avuto un conseguente aumento del patrimonio comunale e del suo valore, oltre che la risoluzione di molte criticità presenti sul territorio» . E anche la scelta di internalizzare il servizio mensa, con la realizzazione della cucina centralizzata dell’Istituto comprensivo “Francesco Berni”, ha determinato, nonostante l’aumento di 12.000 pasti dal 2013 al 2016, «una riduzione del costo della mensa e del relativo peso sul bilancio pari al 34% (77.353 euro)».
Rendiconto positivo anche per il Teatro comunale con una riduzione del suo costo a carico del bilancio comunale pari al 52% (36.743 euro) rispetto al 2013; stessa situazione, con una riduzione del 33%, per gli impianti sportivi.
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