Arrivano 53 progetti di recupero per l’ex cinema e il bocciodromo
di Luca Signorini
Il concorso di idee lanciato dal Comune di Pieve a Nievole riguarda l’immobile di via Bonamici in abbandono dagli anni Novanta. Tutti gli elaborati saranno esposti al pubblico in estate
2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE A NIEVOLE. Sono 53 i progetti arrivati in municipio per il concorso d’idee “RecuperiAmo il Cinema”, che ha come obiettivo la ristrutturazione dell’ex cinema-teatro e bocciodromo di via Bonamici, tra il circolo Arci e i binari della ferrovia, nel centro del paese.
Il Comune, tra il 2002 e il 2003, ne ha già recuperato una porzione, destinandola a centro sociale e a sala del consiglio comunale (al piano terra) e ad alloggi di prima accoglienza (al primo piano). Ora viene il resto (che è in stato di abbandono da fine anni ’90), per un’operazione che dalle prime stime avrebbe un costo totale massimo di 1 milione e 300. 000 euro.
«Non ci aspettavamo certo una così alta partecipazione al bando, per la commissione tecnica di valutazione che abbiamo costituito sarà un lavoro lungo e complesso, che non terminerà prima di un mesetto, presumo infatti che le buste contengano differenti soluzioni progettuali e diversi materiali da utilizzare nei lavori», dice il sindaco di Pieve a Nievole, Gilda Diolaiuti. In estate dunque si conoscerà il professionista (o lo studio) vincitore (il pool di esperti, in questa fase, non conosce i nomi dei progettisti in lizza): a lui andrà un premio di 5.000 euro, al secondo selezionato di 2.500 e al terzo di 1.200. Tutti i progetti, slide e grafici, tra qualche mese saranno comunque esposti al pubblico, così da soddisfare la curiosità dei cittadini.
Nei fatti, l’intenzione del municipio è rilanciare questo immobile costruito nel 1960 (e poi in parte ristrutturato nel 1985) come polo culturale. Le indicazioni del concorso d’idee sono chiare: creazione di una sala polifunzionale con una capienza massima di 100 posti, di una biblioteca su 150 metri quadrati di superficie e di spazi adibiti ad uffici su 200 (è possibile tra l’altro la realizzazione di un piano intermedio nel grande salone dell’ex cinema, vista la sua altezza che supera i 7 metri).
Per l’ex bocciodromo, che ha le coperture metalliche delle corsie in pessime condizioni, si prevede invece la demolizione nella porzione prossima alla ferrovia. Una riqualificazione in piena regola che si lega a doppio filo alla mega opera di raddoppio dei binari, che in via Bonamici prevede la soppressione del passaggio a livello con la realizzazione di un sottopassaggio ciclopedonale. «Vorremmo trasferire nel nuovo spazio la biblioteca comunale, oggi in un edificio di via Marconi in Via Nova, e stiamo dunque pensando di mettere sul mercato quello stabile per coprire almeno in parte il costo del progetto per l’ex cinema-teatro – spiega il sindaco – una volta individuato il vincitore, ci metteremo alla ricerca dei finanziamenti».
Il Comune, tra il 2002 e il 2003, ne ha già recuperato una porzione, destinandola a centro sociale e a sala del consiglio comunale (al piano terra) e ad alloggi di prima accoglienza (al primo piano). Ora viene il resto (che è in stato di abbandono da fine anni ’90), per un’operazione che dalle prime stime avrebbe un costo totale massimo di 1 milione e 300. 000 euro.
«Non ci aspettavamo certo una così alta partecipazione al bando, per la commissione tecnica di valutazione che abbiamo costituito sarà un lavoro lungo e complesso, che non terminerà prima di un mesetto, presumo infatti che le buste contengano differenti soluzioni progettuali e diversi materiali da utilizzare nei lavori», dice il sindaco di Pieve a Nievole, Gilda Diolaiuti. In estate dunque si conoscerà il professionista (o lo studio) vincitore (il pool di esperti, in questa fase, non conosce i nomi dei progettisti in lizza): a lui andrà un premio di 5.000 euro, al secondo selezionato di 2.500 e al terzo di 1.200. Tutti i progetti, slide e grafici, tra qualche mese saranno comunque esposti al pubblico, così da soddisfare la curiosità dei cittadini.
Nei fatti, l’intenzione del municipio è rilanciare questo immobile costruito nel 1960 (e poi in parte ristrutturato nel 1985) come polo culturale. Le indicazioni del concorso d’idee sono chiare: creazione di una sala polifunzionale con una capienza massima di 100 posti, di una biblioteca su 150 metri quadrati di superficie e di spazi adibiti ad uffici su 200 (è possibile tra l’altro la realizzazione di un piano intermedio nel grande salone dell’ex cinema, vista la sua altezza che supera i 7 metri).
Per l’ex bocciodromo, che ha le coperture metalliche delle corsie in pessime condizioni, si prevede invece la demolizione nella porzione prossima alla ferrovia. Una riqualificazione in piena regola che si lega a doppio filo alla mega opera di raddoppio dei binari, che in via Bonamici prevede la soppressione del passaggio a livello con la realizzazione di un sottopassaggio ciclopedonale. «Vorremmo trasferire nel nuovo spazio la biblioteca comunale, oggi in un edificio di via Marconi in Via Nova, e stiamo dunque pensando di mettere sul mercato quello stabile per coprire almeno in parte il costo del progetto per l’ex cinema-teatro – spiega il sindaco – una volta individuato il vincitore, ci metteremo alla ricerca dei finanziamenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
