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Segretario del Comune rimosso dal sindaco Vanni 

Segretario del Comune rimosso dal sindaco Vanni 

Troppe le assenze provocate dalle condizioni di salute del funzionario Tranfaglia conferma: «L’unica soluzione era la revoca per decreto»

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MONSUMMANO. Celestino Tranfaglia non è più il segretario generale del Comune, massimo grado dirigenziale. L'avvocato nato a Baranello (Campobasso), 60 anni, è stato sollevato dall'incarico con una delibera di giunta e un successivo decreto del sindaco Rinaldo Vanni, che lo aveva nominato nel settembre 2014. La causa del licenziamento prima dei termini (la funzione dura 5 anni) è stata “un'assenza ininterrotta di oltre 200 giorni (dall'ottobre scorso, ndr)” che ha prefigurato “l'indisponibilità manifesta all'effettivo, pieno e costante svolgimento delle funzioni attribuite in qualità di segretario generale e responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che compromette fortemente l'esercizio dell'attività amministrativa dell'ente e possa attualmente considerarsi alla stregua di una grave violazione dei doveri d'ufficio”.
Letta così pare un siluramento in piena regola. E invece il divorzio è consensuale. Tranfaglia, infatti, ha giustificato la sua ripetuta mancanza da lavoro con certificati medici che comprovavano le sue non buone condizioni di salute. La commissione medica di verifica di Firenze, nel marzo scorso, ha valutato il segretario “non idoneo permanentemente al servizio in modo relativo. Controindicate mansioni del profilo professionale comportanti eccessivo impegno fisico. Non sussiste assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa”. Su questo giudizio il ministero dell'Interno non ha ritenuto di procedere al collocamento in disponibilità di Tranfaglia, come richiesto dal Comune. Da qui l'escamotage, che sta racchiuso in quel “grave violazione dei doveri d'ufficio” che ad una prima analisi ha i crismi di un licenziamento in tronco con strascichi giudiziari certi. Il procedimento è stato quindi condiviso.
«In accordo con il sindaco l'unica soluzione era questo tipo di revoca, perché da un punto di vista giuridico non esiste altra possibilità – spiega Tranfaglia – poi in sostanza io la violazione ai miei doveri l'ho commessa davvero vista l'assenza continuata, che ha messo in difficoltà l'amministrazione. Le mie condizioni di salute non mi permettono più di svolgere questa funzione».
Aggiunge Vanni: «Le motivazioni sugli atti rappresentano l'aspetto formale della vicenda, il processo che oggi va a compimento è stato concordato in maniera consensuale. I rapporti quindi sono e restano sereni».
In questo periodo il ruolo di segretario generale è stato ricoperto (con la presenza una volta la settimana) dal dottor Marcello Pupillo, in carica a Fucecchio. Una volta messo in disponibilità Tranfaglia con atto del ministero, il Comune di Monsummano potrà indire una nuova selezione per individuare il prossimo top manager.
Luca Signorini

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