Il presidio
Rapinavano le prostitute, arrestata coppia di amanti
di David Meccoli
Almeno cinque i colpi messi a segno tra Pieve a Nievole, Montecatini e Agliana Lui faceva salire le donne sulla sua Nissan Micra e lei lo aiutava a derubarle
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MONTECATINI. Il modus operandi era sempre lo stesso: le vittime, tutte prostitute, venivano avvicinate dall’uomo – Davide Parisi, autotrasportatore 36enne, residente a Carrara e già conosciuto dalle forze dell’ordine – con la scusa di contrattare una prestazione sessuale. Poi erano fatte salire in macchina e portate in un luogo isolato (tra via Foscolo e via Po a Montecatini, e via Roma a Pieve a Nievole). Quindi, con la complicità della compagna – Alexandra Doina Gyorgy, 28enne di nazionalità romena domiciliata a Vecchiano, Pisa, anche lei già nota nel forlivese e nel ravennate – nascosta nel sedile posteriore, le donne venivano immobilizzate, rapinate e poi spinte violentemente fuori dell’abitacolo. La sequenza di rapine, cinque accertate e tutte concentrate tra metà aprile e il 2 maggio, è stata chiusa venerdì dai carabinieri di Montecatini, che in collaborazione con quelli di Marina di Carrara hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti della coppia.
I due si sono sempre serviti di una Nissan Micra bianca di proprietà dell’uomo. Le indagini, coordinate dal pm Luigi Boccia, si sono avvalse anche di alcune dettagliate descrizioni dei rapinatori, fornite da alcune delle vittime (le quali non erano però mai riuscite a prendere il numero di targa dell’auto), dai passaggi rilevati sulla rete autostradale della Micra (ma anche dalla videsorveglianza comunale) e dai riscontri forniti sulla presenza dell’auto in zone frequentate da prostitute anche nel pisano (dove è ancora al vaglio degli inquirenti il possibile coinvolgimento della coppia in altre rapine).
Nello specifico, questi sono i cinque episodi cui la coppia sarebbe stata coinvolta: il 13 aprile a Pieve a Nievole, attorno alle 23, vittima una 22enne di nazionalità romena, alla quale è stata rubata la borsetta con 100 euro (alla ragazza, che sarà spinta fuori dell’abitacolo e cadrà per terra, la rapinatrice ha tappato la bocca per impedirle di urlare mentre l’uomo le sottraeva la borsa); ancora il 13 aprile, stavolta ad Agliana, attorno alle 23,30, vittima una 33enne moldava, che è stata fatta accomodare in auto e poi rapinata dall’uomo mentre la donna la tratteneva per i capelli (bottino da 100 euro e un cellulare: anche in questo caso la prostituta è stata scaraventata fuori dall’abitacolo); il 20 aprile a Montecatini, attorno alle 20,30, vittima una 19enne romena, portata in un luogo isolato, trattenuta per i capelli e rapinata di due telefoni cellulari, 150 euro e quindi spinta violentemente fuori della macchina; il 22 aprile, ancora a Montecatini, poco prima delle 21, vittima una 25enne romena, anche lei portata in una zona appartata, trattenuta per i capelli dalla complice e minacciata dall’uomo al quale ha consegnato il cellulare; infine il 2 maggio a Montecatini, attorno alle 20,30, vittima una 27enne albanese, portata in un luogo isolato, trattenuta per i capelli e rapinata di 300 euro. In quest’ultimo caso la donna, scaraventata fuori della macchina, ha riportato un trauma cranico ed è stata portata in ambulanza all’ospedale di Pescia.
I due rapinatori, che convivevano nell’appartamento di lei nel pisano, sono stati trovati però dai militari nell’appartamento dell’uomo a Carrara. Il 37enne è stato rinchiuso nel carcere di Massa, mentre la complice è stata accompagnata alla casa circondariale di Pisa.
I due si sono sempre serviti di una Nissan Micra bianca di proprietà dell’uomo. Le indagini, coordinate dal pm Luigi Boccia, si sono avvalse anche di alcune dettagliate descrizioni dei rapinatori, fornite da alcune delle vittime (le quali non erano però mai riuscite a prendere il numero di targa dell’auto), dai passaggi rilevati sulla rete autostradale della Micra (ma anche dalla videsorveglianza comunale) e dai riscontri forniti sulla presenza dell’auto in zone frequentate da prostitute anche nel pisano (dove è ancora al vaglio degli inquirenti il possibile coinvolgimento della coppia in altre rapine).
Nello specifico, questi sono i cinque episodi cui la coppia sarebbe stata coinvolta: il 13 aprile a Pieve a Nievole, attorno alle 23, vittima una 22enne di nazionalità romena, alla quale è stata rubata la borsetta con 100 euro (alla ragazza, che sarà spinta fuori dell’abitacolo e cadrà per terra, la rapinatrice ha tappato la bocca per impedirle di urlare mentre l’uomo le sottraeva la borsa); ancora il 13 aprile, stavolta ad Agliana, attorno alle 23,30, vittima una 33enne moldava, che è stata fatta accomodare in auto e poi rapinata dall’uomo mentre la donna la tratteneva per i capelli (bottino da 100 euro e un cellulare: anche in questo caso la prostituta è stata scaraventata fuori dall’abitacolo); il 20 aprile a Montecatini, attorno alle 20,30, vittima una 19enne romena, portata in un luogo isolato, trattenuta per i capelli e rapinata di due telefoni cellulari, 150 euro e quindi spinta violentemente fuori della macchina; il 22 aprile, ancora a Montecatini, poco prima delle 21, vittima una 25enne romena, anche lei portata in una zona appartata, trattenuta per i capelli dalla complice e minacciata dall’uomo al quale ha consegnato il cellulare; infine il 2 maggio a Montecatini, attorno alle 20,30, vittima una 27enne albanese, portata in un luogo isolato, trattenuta per i capelli e rapinata di 300 euro. In quest’ultimo caso la donna, scaraventata fuori della macchina, ha riportato un trauma cranico ed è stata portata in ambulanza all’ospedale di Pescia.
I due rapinatori, che convivevano nell’appartamento di lei nel pisano, sono stati trovati però dai militari nell’appartamento dell’uomo a Carrara. Il 37enne è stato rinchiuso nel carcere di Massa, mentre la complice è stata accompagnata alla casa circondariale di Pisa.
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