Il Tirreno

Montecatini

La messa in sicurezza dell’ex hotel Paradiso costerà 70.000 euro

Giovanna La Porta
Un momento dell'incontro
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Un momento dell'incontro

 Si è svolta a Montecatini Alto la prima di una programmata serie di riunioni della giunta con i cittadini e le categorie economiche della città

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MONTECATINI ALTO. Si è svolta venerdì sera a Montecatini Alto la prima di una programmata serie di riunioni della giunta con i cittadini e le categorie economiche della città.
Sono intervenuti il sindaco Giuseppe Bellandi, il vice sindaco Ennio Rucco, l'assessore alle attività produttive Helga Bracali, l'assessore alla polizia municipale Bruno Ialuna, il comandante della polizia municipale Andrea Ghilardi. Una cinquantina di residenti e operatori hanno partecipato animatamente all'incontro che aveva lo scopo di affrontare alcuni argomenti caldi: in primis il futuro (ma soprattutto il presente) del famigerato ex hotel Paradiso, confiscato qualche lustro or sono alla banda della Magliana e attualmente in mano all'agenzia nazionale che si occupa della rassegnazione e riconversione di immobili sequestrati a Cosa Nostra.
Il primo cittadino ha ribadito che i lavori per una prima tranche di ripristino e messa in sicurezza sono stati assegnati a una ditta. Per il progetto, che ha come obiettivo principale quello di mettere la parola fine ai bivacchi diurni e notturni, il Demanio dello Stato (che è ancora il proprietario dell’immobile) spenderà all'incirca 70 mila euro.
Non è dato ancora sapere, però, come e se questo plesso verrà trasformato a scopi sociali, come previsto dalla normativa.
Altro tema che sta a cuore ai cittadini del Castello è quello dei varchi elettronici. Ormai da due anni si attende l'installazione con annunci a più riprese, ma i problemi burocratici hanno allungato i tempi. Ora, però, l'introduzione è imminente e le preoccupazioni tra i residenti crescono. «Non sarà un muro - ha assicurato il sindaco - piuttosto va visto come un mezzo di sicurezza, controllo e ordine».
Buone notizie sul fronte del cimitero. Proteste si erano registrate anche di recente a causa dell'incuria e dell'abitudine di depositare immondizia nel sito che ospita i defunti. Prossimamente verrà posta una sbarra di sicurezza durante l'orario di apertura del camposanto.
 

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