all’inaugurazione ricordato il sindaco del 1974
Il Ponte Europa tornato come quello di Panteri
PESCIA. Un grosso evento per la città. Giovedì 4 maggio, come 43 anni fa, il primo cittadino ha inaugurato il ponte Europa, restituendolo alla cittadinanza ristrutturato, dotato di illuminazione ed...
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PESCIA. Un grosso evento per la città. Giovedì 4 maggio, come 43 anni fa, il primo cittadino ha inaugurato il ponte Europa, restituendolo alla cittadinanza ristrutturato, dotato di illuminazione ed elegantemente decorato con piante e una statua di pinocchio. Era il 1974 quando l’allora sindaco Mosfero Panteri, sotto la stessa pensilina dove il sindaco attuale Oreste Giurlani ha pronunciato il suo discorso, inaugurava il ponte che congiunge i due versanti del fiume che dà il nome alla città, rappresentandone di fatto il suo miglior biglietto da visita.
Giurlani ha voluto ricordare proprio tale circostanza, ringraziando pubblicamente il figlio dell’allora sindaco Panteri che ha provveduto a fargli avere le foto in bianco e nero di quella prima inaugurazione. «È la storia che si ripete – ha sottolineato Giurlani – e una comunità è fatta di storia». Il sindaco ha proseguito sottolineando come proprio quel ponte, tre anni fa, all’esordio del suo mandato, fosse «l’esempio del degrado della città» e che la proprio la sua ristrutturazione voglia rappresentare la rinascita di Pescia.
«Oggi, restituendo rinnovato questo ponte – ha aggiunto – stiamo dando il segnale opposto, che la città sta cambiando e i cittadini di Pescia desiderano vivere in un ambiente bello, pulito, riqualificato e in sicurezza. Perché i cittadini hanno diritto a tutto ciò». Sono stati realizzati interventi per oltre 200 mila euro. Oltre a ciò, l’amministrazione ha scelto di curare alcuni aspetti “simbolici”: i fiori, donati dall’azienda agricola Nannini, in quanto «Pescia è la città dei fiori ed è bene che si veda»; e una statua di Pinocchio perché non sia relegato a «bene privato di Collodi», ma che sia con Pescia condiviso. dal momento che di Pescia Collodi è frazione e non c’è motivo che esistano “dogane” tra parti del territorio e il suo patrimonio culturale. La statua è stata realizzata dallo scultore Silvio Viola con la pietra serena proveniente dalla cava Nardini di Vellano.
Il sindaco ha voluto ricordare anche l’atto di vandalismo di cui sono state oggetto solo qualche giorno fa le luci poste in una delle pensiline laterali, dicendo che «a dispetto del danno arrecato alla comunità» l’amministrazione ha provveduto a ripristinare l’illuminazione, quindi il ponte sarà anche illuminato, così come peraltro avevano previsto i suoi progettisti. Sono intervenuti all’inaugurazione il vescovo Roberto Filippini, il prefetto Angelo Ciuni, il sindaco di Uzzano Riccardo Franchi e i rappresentanti dei quattro rioni. Dopo la benedizione e il taglio del nastro tutto il lungo fiume è stato invaso dalle note dell’inno europeo, in omaggio al ponte che dell’Europa porta il nome.
Maria Salerno
Giurlani ha voluto ricordare proprio tale circostanza, ringraziando pubblicamente il figlio dell’allora sindaco Panteri che ha provveduto a fargli avere le foto in bianco e nero di quella prima inaugurazione. «È la storia che si ripete – ha sottolineato Giurlani – e una comunità è fatta di storia». Il sindaco ha proseguito sottolineando come proprio quel ponte, tre anni fa, all’esordio del suo mandato, fosse «l’esempio del degrado della città» e che la proprio la sua ristrutturazione voglia rappresentare la rinascita di Pescia.
«Oggi, restituendo rinnovato questo ponte – ha aggiunto – stiamo dando il segnale opposto, che la città sta cambiando e i cittadini di Pescia desiderano vivere in un ambiente bello, pulito, riqualificato e in sicurezza. Perché i cittadini hanno diritto a tutto ciò». Sono stati realizzati interventi per oltre 200 mila euro. Oltre a ciò, l’amministrazione ha scelto di curare alcuni aspetti “simbolici”: i fiori, donati dall’azienda agricola Nannini, in quanto «Pescia è la città dei fiori ed è bene che si veda»; e una statua di Pinocchio perché non sia relegato a «bene privato di Collodi», ma che sia con Pescia condiviso. dal momento che di Pescia Collodi è frazione e non c’è motivo che esistano “dogane” tra parti del territorio e il suo patrimonio culturale. La statua è stata realizzata dallo scultore Silvio Viola con la pietra serena proveniente dalla cava Nardini di Vellano.
Il sindaco ha voluto ricordare anche l’atto di vandalismo di cui sono state oggetto solo qualche giorno fa le luci poste in una delle pensiline laterali, dicendo che «a dispetto del danno arrecato alla comunità» l’amministrazione ha provveduto a ripristinare l’illuminazione, quindi il ponte sarà anche illuminato, così come peraltro avevano previsto i suoi progettisti. Sono intervenuti all’inaugurazione il vescovo Roberto Filippini, il prefetto Angelo Ciuni, il sindaco di Uzzano Riccardo Franchi e i rappresentanti dei quattro rioni. Dopo la benedizione e il taglio del nastro tutto il lungo fiume è stato invaso dalle note dell’inno europeo, in omaggio al ponte che dell’Europa porta il nome.
Maria Salerno
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