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“Città possibili” con gli ospiti di Antares
PONTE BUGGIANESE. Al teatro “Pacini” di Pescia si è tenuto lo spettacolo “Città possibili”, ideato, prodotto e realizzatodagli ospiti e dagli operatori del Centro socio riabilitativo “Antares” di...
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PONTE BUGGIANESE. Al teatro “Pacini” di Pescia si è tenuto lo spettacolo “Città possibili”, ideato, prodotto e realizzatodagli ospiti e dagli operatori del Centro socio riabilitativo “Antares” di Ponte Buggianese.
“Antares” è uno dei cinque Centri diurni presenti sul territorio che fanno parte della rete dei servizi, della Società della salute, rivolti alle persone disabili, gestito dal Consorzio Comars di Arezzo, tramite la cooperativa sociale “La Fortezza”. Questo spettacolo documenta un “viaggio” fatto da un gruppo di persone (ragazzi ed operatori) che frequentano il Centro “Antares”. Le “Città invisibili” di Italo Calvino, diventano le Città Possibili, attraverso un itinerario fatto di attenzioni, decifrazioni, invenzioni, ricerca, partendo dalla caratteristica e dal desiderio di ogni singolo protagonista.
La messa in scena di questo percorso è stata molto emozionante e partecipata dal pubblico presente, gli “attori” sono stati capaci di meravigliare e stupire, gli operatori hanno dimostrato la loro professionalità, il loro impegno, la loro umanità, la loro sensibilità. Questa esperienza, è stata la prima di una serie di iniziative che sono state pensate per festeggiare i 30 anni di attività di “Antares”.
“Antares” è uno dei cinque Centri diurni presenti sul territorio che fanno parte della rete dei servizi, della Società della salute, rivolti alle persone disabili, gestito dal Consorzio Comars di Arezzo, tramite la cooperativa sociale “La Fortezza”. Questo spettacolo documenta un “viaggio” fatto da un gruppo di persone (ragazzi ed operatori) che frequentano il Centro “Antares”. Le “Città invisibili” di Italo Calvino, diventano le Città Possibili, attraverso un itinerario fatto di attenzioni, decifrazioni, invenzioni, ricerca, partendo dalla caratteristica e dal desiderio di ogni singolo protagonista.
La messa in scena di questo percorso è stata molto emozionante e partecipata dal pubblico presente, gli “attori” sono stati capaci di meravigliare e stupire, gli operatori hanno dimostrato la loro professionalità, il loro impegno, la loro umanità, la loro sensibilità. Questa esperienza, è stata la prima di una serie di iniziative che sono state pensate per festeggiare i 30 anni di attività di “Antares”.
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