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Consorzio di bonifica: «Dimissioni di Monaco sul tavolo dell’assemblea»
di Luca Signorini
Biondi ribatte al presidente del Consorzio e illustra le prossime mosse «Si è scelto di aiutare le aziende e penalizzare famiglie e pensionati»
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MONTECATINI. Non ritratta, anzi, tira ancora più dritto per la sua strada il comitato Consorziati Valdinievole. I grafici e le tabelle forniti al Tirreno dal presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, Marco Monaco, secondo il presidente del comitato, Gino Biondi, evidenziano «la scelta politica di premiare le aziende e le attività economiche a discapito delle famiglie e dei pensionati che già arrivano a stento a fine mese, e forse questa è la spiegazione per cui in assemblea (lunedì sera al palazzo dei congressi, ndr) c’erano molti pensionati ma pochi albergatori, ed è singolare che sindaci Pd, a parte i nostri di zona che hanno votato contro, avallino queste scelte contro il popolo».
Per Biondi è «alquanto irritante questo atteggiamento di superiorità e di sfida adottato dal presidente nei confronti dei consorziati, palesando “velate minacce” di ripercussioni sui lavori nel territorio qualora non venisse pagata la cartella, e anticipando già il verdetto delle commissioni tributarie (Monaco aveva detto: “Se si aprirà un contenzioso noi siamo sicuri di vincere”, ndr) ».
Sul Piano di organizzazione variabile «le assunzioni già effettuate in questo periodo erano già previste nel Pov precedente oppure è stata una forzatura del presidente e del direttore generale, bypassando il consiglio che si troverebbe a ratificare assunzioni già effettuate anziché discutere del nuovo Pov?». Quindi sui lavori di manutenzione: «Monaco dichiara che saranno effettuati per 2 milioni e 800. 000 euro in Valdinievole, e allora dovrebbe spiegare perché nel bilancio di previsione 2017 invece è indicato 1 milione e 959. 800? Chi dice la verità Monaco o il bilancio di previsione? ».
Biondi rilancia infine le prossime mosse dei Consorziati: dall’assemblea straordinaria «dove tra i vari punti all’ordine del giorno, oltre al congelamento del tributo e la revisione del piano di classifica, verranno messe in approvazione anche le dimissioni del presidente e del direttore generale, e allora vedremo se la maggioranza sarà a favore di Monaco oppure a favore dei consorziati»; alla petizione da inviare in Regione «affinché valuti l’opportunità del commissariamento del Consorzio, ponendo fine a questo interregno monarchico».
Per Biondi è «alquanto irritante questo atteggiamento di superiorità e di sfida adottato dal presidente nei confronti dei consorziati, palesando “velate minacce” di ripercussioni sui lavori nel territorio qualora non venisse pagata la cartella, e anticipando già il verdetto delle commissioni tributarie (Monaco aveva detto: “Se si aprirà un contenzioso noi siamo sicuri di vincere”, ndr) ».
Sul Piano di organizzazione variabile «le assunzioni già effettuate in questo periodo erano già previste nel Pov precedente oppure è stata una forzatura del presidente e del direttore generale, bypassando il consiglio che si troverebbe a ratificare assunzioni già effettuate anziché discutere del nuovo Pov?». Quindi sui lavori di manutenzione: «Monaco dichiara che saranno effettuati per 2 milioni e 800. 000 euro in Valdinievole, e allora dovrebbe spiegare perché nel bilancio di previsione 2017 invece è indicato 1 milione e 959. 800? Chi dice la verità Monaco o il bilancio di previsione? ».
Biondi rilancia infine le prossime mosse dei Consorziati: dall’assemblea straordinaria «dove tra i vari punti all’ordine del giorno, oltre al congelamento del tributo e la revisione del piano di classifica, verranno messe in approvazione anche le dimissioni del presidente e del direttore generale, e allora vedremo se la maggioranza sarà a favore di Monaco oppure a favore dei consorziati»; alla petizione da inviare in Regione «affinché valuti l’opportunità del commissariamento del Consorzio, ponendo fine a questo interregno monarchico».
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