Il Tirreno

Montecatini

La guerra delle bollette: «Se si apre un contenzioso, vinceremo»  

di Luca Signorini
I partecipanti all’assemblea pubblica di lunedì sera al palazzo dei congressi (Foto Nucci)
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I partecipanti all’assemblea pubblica di lunedì sera al palazzo dei congressi (Foto Nucci)

Il presidente del Consorzio di bonifica mette in campo i numeri: imposta aumentata per gli artigiani, ma più bassa per hotel e negozi

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MONTECATINI. Fin qui le parole, ora le cifre. Dati e numeri che hanno una fonte ufficiale: Marco Monaco, presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno. Tabelle e grafici in cui sono indicati gli importi della tassa di bonifica, numero e mansione dei dipendenti, quantità e costo delle opere di manutenzione. E così risponde al comitato Consorziati Valdinievole che lunedì, 3 aprile, sera al palazzo dei congressi ha aperto ufficialmente la battaglia contro l’organismo dal 2014 accentrato a Pisa, che ha in alcuni casi raddoppiato il tributo per le civili abitazioni del nostro territorio (bollette da 60-70 euro in media) .

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I valori della tassa (vedi tabella) . L’imposta rispetto al 2015 aumenta per i laboratori artigianali: il gettito complessivo all’anno cresce per 12.600 euro. Si registra un decremento invece per tutte le altre categorie catastali, opifici, alberghi (una media di 413,95 euro), capannoni industriali e negozi (52,21). «In Valdinievole il 42% dei contribuenti ha già pagato, per un totale incassato di oltre 1 milione e 600.000 euro (in tutto dovranno essere 3 milioni e 740.000, ndr), era il 16% intorno a metà marzo — dice Monaco — se poi gli altri cittadini decideranno di non versare la tassa si aprirà un contenzioso, che noi siamo sicuri di vincere, e comunque ne risentirà il territorio».


Assunzioni o no. Il Pov (Piano di organizzazione variabile) andrà in approvazione nella prossima assemblea in programma prima di Pasqua. Ma non prevede nessun nuovo dirigente (ad eccezione del già nominato direttore generale Giovanni Bracci), «solo due promozioni interne di quadri e, in due anni, sette nuovi operai (i dipendenti sono aumentati di 5 unità nel 2016, ndr) — spiega — la spesa per il personale è coperta dal finanziamento regionale di 1 milione di euro, perché la difesa del suolo è passata come competenza dalle Province alla Regione, che l’ha trasferita ai Consorzi. Inoltre, aumentando l’operatività interna come ci ha chiesto Firenze risparmiamo il 22% di Iva su ogni appalto, per un recupero di oltre 200.000 euro». Gli operai oggi in organico sono 11 (saranno 14 quest’anno e 18 nel 2018), mentre i quadri tecnici e amministrativi sono 9 (e diventeranno 11) .


Manutenzioni. «Lavoreremo al massimo su ogni territorio», è la premessa di Monaco. Nel 2017 interventi in Valdinievole per 2 milioni e 800.000 euro. Per la manutenzione ordinaria sul reticolo idrico principale 732.000 euro (a cui si aggiungono ulteriori 255.000), 384.000 su piccoli corsi d’acqua, sulla parte collinare e montana 678.000, vigilanza e pronto intervento 65.000. Quindi le opere specifiche: aree protette Righetti, Le Morette, Bosco di Chiusi e Paduletta di Ramone (131.000), idrovore del Landino e Pescia Morta (47.500), stazioni di rilevamento (43.500), lavori in gestione diretta su frane e torrenti (75.000). Poi gli interventi straordinari (totale 475.500 euro) : ripristino delle arginature del fiume Pescia di Pescia a Chiesina Uzzanese e tra Chiesina e Ponte Buggianese, dissesto idrogeologico in via di Giove a Marliana.

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