San Baronto, spaccata al bar e furti tentati in cinque case
La titolare dell’Indicatore: abbiamo sentito un boato e i vetri che s’infrangevano Per un centinaio di euro rubati dalla cassa ci hanno procurato danni ingenti
LAMPORECCHIO. Non possono abbassare la guardia, gli abitanti di San Baronto. La frazione collinare di Lamporecchio, infatti, negli ultimi giorni è entrata spesso nel mirino dei ladri. Che, ovviamente, hanno colpito nel cuore della notte, quando il sonno è più pesante ed in giro non passa quasi nessuno.
A farne le spese, nella nottata di giovedì 30 marzo, il bar "L'Indicatore" di via Montalbano; mentre, nella notte seguente, almeno cinque famiglie, che abitano a poche centinaia di metri dal luogo del misfatto, hanno ricevuto la visita dei ladri. Ma, questa volta, fortunatamente, i colpi non sono andati a buon fine. Diversa, invece, la sorte toccata al bar "L'Indicatore". «Erano circa le 3,30 del mattino - ricorda, ancora scossa, la titolare - quando abbiamo sentito un boato e, poi, il rumore dei vetri che si infrangevano».
L'abitazione dei titolari si trova sopra al locale e, sentendo quel gran baccano, si sono svegliati di soprassalto. Ma quando si sono affacciati alla finestra, era già troppo tardi: i ladri se l'erano già filata a bordo di un'auto, partita a gran velocità e poi scomparsa nel nulla. Sul luogo del furto sono intervenuti i carabinieri che stanno eseguendo le indagini. «I ladri - prosegue la titolare - hanno sfondato la vetrata del bar con una grossa pietra, che abbiamo trovato lì davanti, abbandonata sul selciato. Si sono quindi introdotti all'interno, asportando il registratore di cassa e portando via un centinaio di euro. Un bottino misero, certo, ma i danni sono stati ingenti».
Un colpo fulmineo, insomma, che ha destato spavento e preoccupazione nella comunità di San Baronto, considerato, insieme a Porciano e Fornello, il vero e proprio "polmone verde" di Lamporecchio. Un luogo frequentato, nel periodo estivo, soprattutto dai turisti e in genere tranquillo.
Ma così non è stato negli ultimi giorni. Nella notte di venerdì 31 marzo, infatti, almeno cinque abitazioni private hanno suscitato l'interesse dei malviventi (che potrebbero essere gli stessi del furto al bar "L'Indicatore"). Le porte delle case - che si trovano in via Montalbano, via Giugnano e via del Corso - sono state forzate senza scasso. I ladri, in più di un caso, sono riusciti a smontare il cilindro della serratura, ma poi qualcosa deve essere andato storto, non riuscendo a portare a termine il lavoro. «Ho sentito dei rumori - racconta il proprietario di un'abitazione - e, quando ho acceso la luce, ho visto la persiana spalancata. Anche i miei vicini si sono svegliati, perché i cani si sono messi ad abbaiare. Non capisco cosa sperassero di trovare. In ogni caso chiediamo di essere tutelati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
