Il presidio
Furti nelle abitazioni “pianificati”
Al Castello trovata piantina rudimentale disegnata su uno sportello del gas
MONTECATINI ALTO. Presto (ma ancora non c'è una data precisa) arriveranno le tanto attese telecamere che segnaleranno alle forze dell’ordine tutti gli ingressi e le uscite dalla ztl, ma intanto al Castello la gente ha paura, dopo essersi svegliata nei giorni scorsi con la consapevolezza che anche quassù, nel borgo storico, si è diventati un (più o meno facile) bersaglio della manovalanza criminale. E con un preoccupante particolare in grado di togliere il sonno a più di un residente: le case da svaligiare erano forse già state individuate e segnalate in precedenza - magari da un complice spedito in collina per "sondare" il terreno - in luoghi convenzionali (in questo caso il deposito di alcuni contatori del gas, come si vede dalla foto). Quella dei codici utilizzati dai ladri per indicare un obiettivo "sensibile" è stata spesso considerata una leggenda metropolitana.
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I segni di "avvertimento" vergati a penna o con una punta sui campanelli o sui muretti perimetrali (casa disabitata, presenza di cane, allarme, momenti migliori per il colpo e via dicendo) fanno parte di un alfabeto che talvolta anche le forze dell'ordine non riconoscono come veritiero. Ma in questo caso, più che un segno incomprensibile, si vede chiaramente una sorta di cartina improvvisata: chi ce l'ha fatta notare ci ha spiegato che, senza troppa immaginazione, vi si vede il piazzalino davanti la funicolare, la curva a "U" che sale verso destra, poi una leggera deviazione verso sinistra e una "X" finale, che corrisponde esattamente alla zona dove sono stati portati a termine due dei tre colpi messi a segno nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 marzo (quelli tra via Ser Niccolò e via Livi Leone).
Intanto si è venuto a sapere che anche i tentativi andati a vuoto sono stati più di uno: in un caso i ladri sono riusciti a smontare la borchia del cilindro di una porta d'ingresso, ma sono stati messi in fuga dalle urla di una donna; in un altro si sono dileguati dopo aver sentito un cane abbaiare. In tanti chiedono l'arrivo di nuove telecamere.
La videosorveglianza, installata dal Comune negli ultimi anni, è già presente in piazza Giusti, piazza Barbano e Giovannetti e in via Vittorio Veneto (due postazioni). Altri 3 impianti dovrebbero arrivare a breve per controllare i varchi alla ztl in via Mura Pietro Grocco (zona Quisisana), via Fratelli Guermani (Apogeo) e tra via Farinati e piazzetta Campioni. (mec)
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