Consorzio di bonifica, un commissario al posto del presidente
Valdinievole ancora all’attacco: diserta l’assemblea e chiede le dimissioni di Monaco. Il 3 aprile assemblea al Palacongressi
PONTE BUGGIANESE. I Consorziati Valdinievole, insieme al comitato simile nato a Pisa, avanzano una nuova richiesta (destinataria la Regione Toscana): il commissariamento del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno. E Pietro Neri, ex sindaco di Ponte Buggianese, aggiunge il carico: le dimissioni del presidente dell'ente, Marco Monaco.
Secondo Neri, alle proteste dei cittadini che si sono visti recapitare una tassa di bonifica raddoppiata, «Monaco ha risposto adducendo varie giustificazioni che però non hanno retto neppure a una prima e sommaria verifica. Ma quello che è peggiore è il modo arrogante con cui l'ha fatto, senza rendersi conto che gli errori commessi nella gestione Ente, nei rapporti con i contribuenti e con una buona parte di coloro che ne hanno sostenuto l'elezione, iniziavano ad interrogare circa la sua adeguatezza a svolgere un così importante compito».
Il nuovo terreno di scontro frontale arriva all'indomani di un'assemblea del Consorzio che è andata deserta (in quella dell'8 marzo, invece, non venne raggiunto il numero legale): in entrambe le riunioni all'ordine del giorno c'era il Pov (Piano di organizzazione variabile) che prevede tra l'altro l'incremento delle figure apicali (dirigenti, quadri, capiservizi). Era comunque già stata comunicata l'assenza dei rappresentanti della Valdinievole (oltre a Coldiretti e Cia): i sindaci di Ponte Buggianese e Pescia, Pier Luigi Galligani e Oreste Giurlani, la delegata del Comune di Monsummano Roberta D'Oto, i consiglieri Daniele Bettarini, Massimo Alamanni e Maurizio Ventavoli (vicepresidente dell'ente consortile, in quota Coldiretti), Tiziana Mariotti e Mario Trinci di Lamporecchio.
«Già l'8 marzo chiesi il rinvio della discussione del Pov, perché c'erano delle cose da approfondire soprattutto in una situazione che vedeva l'aumento delle bollette - spiega Galligani - nonostante la nostra richiesta formale, ieri (mercoledì, ndr) hanno convocato una nuova assemblea senza darci risposte se non una lettera del direttore generale inviata alle Rsu e a noi per conoscenza. Quindi alla riunione non ci siamo presentati. A questo punto, se io fossi il presidente darei le dimissioni dalla carica, oppure lavorerei per modificare il Pov e poi per revisionare il piano di classifica in modo da fare una compensazione tra i vari territori, così da diminuire la tassa di bonifica, che è un problema per i cittadini e deve essere risolto».
Sul commissariamento del Consorzio il sindaco di Ponte non esprime giudizi anche se, dice, «nel caso dovesse persistere questa impasse, la Regione dovrà prendere dei provvedimenti: l'istituzione deve essere funzionante».
Intanto i Consorziati Valdinievole tornano a chiamare a raccolta i cittadini (lo slogan è “non si molla”): lunedì 3 aprile, alle 21 al Palazzo dei congressi di Montecatini, incontro pubblico per «approfondire la strada da intraprendere insieme».
Luca Signorini
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