Bar Biondi e Gambrinus aspettando le riaperture il “buco nero” si allarga
Il caffè storico è chiuso ormai da novembre mentre il locale di concerti e talk show dovrebbe risorgere come ristorante
MONTECATINI. Ci vorrebbe cuore e coraggio commerciale. Perché investire oggi a Montecatini non è uno scherzo. La ricca clientela russa che si era affacciata in città quattro anni fa è quasi sparita. Le Terme navigano in acque incerte. Bar Biondi e Gambrinus sono un buco nero in poche decine di metri. Un triste biglietto da visita per i turisti che si affacciano in piazza del popolo e all'inizio di viale Verdi. La vetrata spenta del Bar Biondi e le saracinesche abbassate del Caffè Gambrinus, oltre a decine di fondi sfitti in quello che una volta rappresentava il cuore dello shopping montecatinese.
Caffè storico. Il bar Biondi ha servito l'ultimo caffè a novembre dello scorso anno. La nuova gestione è riuscita a resistere solo due anni schiacciato da un affitto proibitivo per i tempi che corrono. E a quanto pare, nonostante siano arrivate alla proprietà numerose proposte per affittare il locale che necessita anche di pesanti lavori di restrutturazione, tutto ancora tace. Non si riesce mai a trovare un punto d'incontro tra gli affituari e i gestori.
Gambrinus in... ferie. La stagione turistica è alle porte e a pochi metri di distanza la situazione non è migliore. Sono mesi che alla vetrina del Caffè Gambrinus è affisso un laconico cartello con scritto chiuso per ferie. Tutti parlano di un’apertura imminente da parte dei gestori del Fishing Lab, in programma ci sarebbero lavori di ritrutturazione per realizzare un ristorante di sola carne. Prima si diceva di una riapertura a Pasqua. Poi per la stagione estiva. Di certo c'è che nessuna ristrutturazione è ancora partita.
La storia è passata di qui. Sono solo uno struggente ricordo gli anni ruggenti del Caffè Concerto. Costruito nel 1913 con progetto di Bernardini e Giusti, il Gambrinus con le sue colonne in travertino, i negozi per lo shopping e il suggestivo piazzale ha visto passare negli anni cantanti, attori, personaggi politici. Ci si ricorda ancora dei concerti di Nilla Pizzi,Carla Boni, Gino Latilla, Luciano Virgili; degli spettacoli di Gino Bramieri, di Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado. E nel 2007 lo scrittore Romano Battaglia trasferisce qui molti appuntamenti della Versiliana. Sul palco si confessano al microfono dell'irresistibile giornalista pezzi da novanta. È una sua iniziativa uno degli ultimi incontri pubblici con il senatore a vita Giulio Andreotti che per l'occasione si ferma in città con la moglie per alcuni giorni. E i grandi eventi proseguono anche grazie a Giorgio Panariello con “Senti se c'ha un amico”, spettacolo comico che ogni settimana propone un personaggio speciale. Il tutto esaurito per Andrea Bocelli, Gigi D'alessio, Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Albano, Roberto Baggio. Dimostrazione che quando gli imprenditori vogliono, sanno sfoderare l'artiglieria pesante. Ma ci vuole coraggio. E anche cuore.
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