Il presidio
A Fucecchio la nuova vita dei trottatori
Samanta salva dalla fine gli ex eroi del Sesana arrivati a fine carriera. «Chiunque può aiutarci»
FUCECCHIO. Il loro è stato un passato glorioso, spesso costellato di esaltanti successi. Eppure, quando le gambe hanno cominciato a cedere sotto il peso dell'età o degli infortuni, i riflettori dell'Ippodromo Sesana si sono improvvisamente spenti. Ma a Fucecchio, in aperta campagna, i cavalli che provengono dal circuito delle corse hanno cominciato una nuova vita. Qui Samanta Catastini, scrittrice di racconti sugli animali ed operatrice certificata di etologia relazionale, porta avanti con costanza la sua grande missione: ricollocare gli ex cavalli da corsa, restituendo loro una dignità.
Per questo, nel 2012, ha fondato l'associazione Rifugio equino Nibbio Alato. «Una volta terminata la carriera sportiva - racconta - spesso una triste sorte attende i cavalli. Che vengono abbattuti, oppure condotti al macello o addirittura venduti per essere impiegati, poi, nelle corse clandestine. Da qui la mia scelta di creare un'ambiente naturale, con paddock e stalle, in cui i cavalli possano ritrovare la propria dimensione, in attesa di essere adottati». Tra loro si godono il meritato riposo due grandi campioni del trotto: Costa Gavras, trottatrice di 18 anni con alle spalle 158 gare, e Geresto Dei, 13 anni, con 142 gare nel proprio palmarès. Ma come è nata questa grande passione? «È stata Major Peppis - spiega Samanta - una splendida quarter horse di 28 anni. Con le sue gambe distrutte, il cuore malato ed il respiro corto, fu lei ad aprirmi gli occhi. Se non l'avessi ricomprata al macello, dopo averla vista usata ed abusata fino in fondo, non sarei qui a combattere per restituire a questi meravigliosi quadrupedi una nuova esistenza».
Al momento la struttura ospita otto cavalli ma, nel corso degli anni, più di sessanta hanno trovato una sistemazione. «Ogni volta che un cavallo incontra una nuova famiglia - prosegue la presidente - è come se un pezzo di me si staccasse. Ma non posso negare di essere molto felice per i miei amici. Sono previste due formule: l'adozione a distanza e quella a vita. Nel secondo caso mi accerto che i cavalli siano montati naturalmente, senza morso e senza ferri e chiedo di mandarmi degli aggiornamenti». La struttura, a causa delle ingenti spese, sopravvive grazie alle donazioni. «Chiunque voglia aiutarci può inviare un bonifico all'Iban IT58 0076 0102 8000 0102 0616 445 oppure tramite bollettino postale al conto 001020616445».(m.t.)
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