Il Tirreno

Montecatini

Inseguiti dai carabinieri dopo il furto in tabaccheria

L’interno della tabaccheria Rolando di Monsummano devastata dai ladri
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L’interno della tabaccheria Rolando di Monsummano devastata dai ladri

Si conclude in provincia di Pisa la notte brava dei ladri che hanno svaligiato il bar Rolando a Monsummano e proseguita poi con il furto di due auto

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MONSUMMANO. Il furto al bar tabaccheria Rolando di via Risorgimento è durato non più di due minuti. All’1,30 di venerdì 27 gennaio i ladri erano entrati forzando la porta, senza cioè neanche dover ricorrere all’ormai collaudata “tecnica del tombino”, e poi avevano invece utilizzato un’altra tecnica già vista in numerosi altri colpi nelle tabaccherie: lenzuolo steso, armadi delle sigarette piegati in avanti, e “pioggia” di pacchetti di “bionde”. Poi i banditi legano il lenzuolo a sacco, con dentro il bottino, e se ne vanno. Non prima di aver ripulito le casse dei pochi soldi contenuti per i resti del mattino dopo. Bottino: 5.000 euro. «Fuga precipitosa, prima che arrivasse mio cognato avvertito con un messaggio sul cellulare dopo che era partito l’allarme», racconta Loris, marito di Susy Romani, titolare del negozio già “visitato” altre due volte.

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Poi però succede qualcosa: «Nella tarda mattinata - prosegue Loris - ci chiamano i carabinieri e ci dicono che è stata trovata della refurtiva, comprese le nostre sigarette. Non ci hanno ancora consegnato la nostra parte, perché prima devono terminare gli accertamenti, in quanto i colpi compiuti dai banditi quella notte sono stati diversi, alcuni anche in Valdera».

E infatti ci spostiamo in provincia di Pisa. Qui i ladri erano riusciti a rubare due auto dalla concessionaria Volvo a Ospedaletto. La loro sfortuna è stato il passaggio di una pattuglia dei carabinieri che li ha visti all'alba in una piazzola della zona industriale. Un incrocio fatale da cui è scaturito un inseguimento concluso nella zona di Navacchio, dopo che i banditi avevano imboccato la Fi-Pi-Li. Le auto, un'Audi e una Mercedes Classe E, sono state ritrovate. Volatilizzati i ladri fuggiti nei campi.

Un furto con fuga e inseguimento per alcuni chilometri dunque quello che ha impegnato i carabinieri del nucleo radiomobile. La prima parte della storia vede i ladri forzare il cancello della concessionaria ed entrare nel piazzale. Quindi scelgono due vetture di pregio. Infine, escono dalla concessionaria ripassando dal cancello messo ko. Poco distante si fermano in una piazzola. Ma il passaggio di una pattuglia li fa scattare a tutta velocità avviando un inseguimento che dura per chilometri. Imboccano la superstrada in direzione Firenze, poi escono a Navacchio. E dietro ancora i carabinieri. Arrivano in una zona isolata, bloccano le auto e scendono di corsa sparendo nel buio. Ai militari non resta che controllare quello che trovano negli abitacoli, il "lascito" dei ladri che potrebbero aver trasferito nelle macchine rubate il bottino di un colpo eseguito poche ore prima. Inizialmente gli investigatori pensavano a una spaccata avvenuta a Ponsacco. Poi, da alcuni scontrini ritrovati in mezzo alle sigarette, la pista si sposta a Monsummano.

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