Il Tirreno

Montecatini

Arrestati tre ladri grazie alla soffiata del cittadino-007

di Francesco Turchi
Arrestati tre ladri grazie alla soffiata del cittadino-007

Si tratta di tre giovani italiani figli di immigrati georgiani residenti a Montecatini. Trovati soldi e gioielli in una casa

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EMPOLI. Nota una macchina sospetta, che si aggira nella zona di Monteboro, alle porte di Empoli, con tre uomini a bordo. Chiama il 113. La polizia interviene e blocca la macchina. Scatta la perquisizione e spuntano migliaia di euro e di yuan, oltre a un kit da scasso. Nel frattempo un cinese si avvicina alla pattuglia correndo, mostre le foto della sua casa a soqquadro, dice che gli hanno appena rubato gioielli e soldi. La descrizione e le quantità corrispondono esattamente a quelli trovati addosso ai tre giovani e nella loro auto. Così scattano le manette per furto aggravato per i tre giovani, tutti italiani, figli di immigrati georgiani, residenti a Montecatini Terme, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio. Proprio per questo - e anche alla luce del fatto che nell’auto sono stati ritrovati altri oggetti ritenuti provento di altri colpi - la polizia guidata dal dirigente Francesco Zunino ha diffuso le foto (ma non i nomi) degli arrestati: le vittime di furti potrebbero riconoscerli e - in quel caso - sono invitati a rivolgersi al commissariato di piazza Gramsci.

La soffiata. Sono le 19.30 circa di mercoledì. L’attenzione di un uomo che vive in zona Monteboro viene catturata da una Fiat Punto di colore nero. La nota mentre transita più volte, con tre uomini a bordo. E decide di fare una cosa semplice, invocata a più riprese dalle stesse forze dell’ordine e dagli amministratori locali ogni volta che viene affrontato il tema della sicurezza e del contrasto alla criminalità: telefona al 113. In pochi secondi - mantenendo l’anonimato - spiega la situazione e detta il numero di targa. Viene attivata immediatamente la volante, che raggiunge Monteboro, individua la Fiat Punto e la ferma. I tre giovani a bordo vengono perquisiti, l’auto passata al setaccio. E spuntano circa 2.300 yuan cinesi, 2.200 euro, un paio di orecchini in oro; e ancora, tronchese, forbici, piedi di porco, guanti da giardiniere.

La denuncia. Insomma, la posizione dei tre giovani, due classe 1996 e uno nato nel 1994, si fa subito complicata. Ma nel giro di pochi istanti il puzzle viene complicato, con l’arrivo dell’ultimo tassello. Gli agenti vedono avvicinarsi di corsa un uomo di nazionalità cinese, che abita a poche centinaia di metri da dove è stata fermata l’auto. Racconta di avere appena subito un furto in casa. È rientrato e ha trovato tutto a soqquadro. Mostra anche delle foto, poi fa l’elenco di tutto ciò che - in base a un sommario inventario - manca all’appello. Descrive un paio di orecchini, che sono uguali a quelli appena trovati nell’auto; così come il numero e il taglio delle banconote (sia di euro che di yuan cinesi). La sua testimonianza inchioda i tre ladri. Che dopo il furto non si erano dati alla fuga, ma erano comunque rimasti in zona: non è escluso che stessero cercando di individuare altri obietivi, per tentare nuovi assalti all’interno delle abitazioni.

In tribunale. Il loro piano è stato però mandato in fumo dalla segnalazione di un cittadino attento e dalla pronto intervento della volante. Ieri mattina in tribunale a Firenze si è tenuta la direttissima. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto i domiciliari per i tre a Montecatini Terme. Nel frattempo sono in corso ulteriori accertamenti da parte della polizia di Empoli, in particolare sulla Fiat Punto che - almeno secondo quanto è emerso finora - è di proprietà di una cittadina polacca e non risulterebbe rubata. La refurtiva è stata già restituita al proprietario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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