Il Tirreno

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In montagna anche la posta ha smesso di arrivare

di Maria Salerno
In montagna anche la posta ha smesso di arrivare

Raffica di proteste: saltano i pagamenti delle bollette e piovono le ingiunzioni L’azienda: «Non è colpa nostra, del recapito se ne occupa un corriere»

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PESCIA. Residenti della montagna pesciatina sul piede di guerra perché la posta non viene recapitata. Non di rado, negli ultimi mesi è capitato che molti residenti - da San Quirico a Castelvecchio, a Stiappa - non si siano visti recapitare correttamente la posta, in particolare le bollette dell'energia elettrica con conseguente invio di ingiunzione di pagamento via raccomandata. Paradosso nel paradosso, se non ci si trova in casa nel momento in cui arriva l'addetto alla consegna tocca andare in una tabaccheria di Alberghi a ritirarla. «Questo è il vivere in montagna a cui pensano i nostri amministratori?Dobbiamo scappare via tutti di qui! Ci prendete tutti in giro - sono i commenti esasperati che una signora, incappata come diverse altre in questa situazione, ha lamentato al telefono del consigliere Oliviero Franceschi - Turismo in montagna? Buffonate! Possibile che ogni giorno si aggiunga un disservizio al nostro vivere? Possibile che la posta non arrivi e poi non vi sia un posto dove depositare la nostra corrispondenza senza dover espatriare per ritirarla?» Come mai le raccomandate non si possono più ritirare nell'ufficio postale di Pietrabuona? «Perché a recapitarle non è Poste Italiane - spiegano dagli uffici finanziari di Poste - anche da noi arrivano parecchie lamentele di utenti a cui non arrivano le bollette, ma il servizio di consegna è stato affidato ad un corriere privato, concorrente di Poste quindi le rimostranze andrebbero fatte a lui, non a noi». Ecco le ragioni per cui le raccomandate non vengono ritirate all'ufficio postale di Pietrabuona, ma in tabaccheria. La tabaccheria è un punto di appoggio per questo corriere, che pare essere Nexive e che non avendo uffici a Pescia non può che ricorrere a questo escamotage. Resta da capire perché le bollette non vengono consegnate. Personale insufficiente? Tempi stretti? Abbiamo provato a parlare con un responsabile della sede di Calenzano, ma senza esito. Ad ogni modo il consigliere Franceschi, interpellato da una cittadina ha formulato una proposta, che è quella di «stipulare accordi con circoli o ristoratori» perché la posta venga lasciata almeno in montagna quando qualcuno non si trova in casa. "Si potrebbe utilizzare anche il punto Ecco Fatto, messo da me a Castelvecchio con l'allora presidente Uncem Giurlani» ha evidenziato il consigliere leghista.

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