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Montecatini

Semina il terrore sull’A11 bandito inseguito e preso

Semina il terrore sull’A11 bandito inseguito e preso

Buggianese di 33 anni cade nella trappola tesa dalla Polizia stradale dopo aver rapinato un casellante e aver minacciato due bariste e un camionista

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BUGGIANO. Era diventato l’incubo di tutti coloro che, di notte, svolgevano il loro turno di lavoro sulle strade di collegamento all’autostrada A 11. Lui, Denis Levacovich, rom italiano di 33 anni, residente a Buggiano, agiva sempre allo stesso modo. Dopo aver individuato l’obiettivo da depredare, prima dell’alba passava all’azione, comparendo all’improvviso davanti alla vittima designata. Ma lunedì 23 un casellante, un camionista e due bariste hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Infatti, l’uomo è stato arrestato dalla polizia stradale di Montecatini con l’accusa di rapina, furto e guida senza patente. Gli agenti erano sulle sue tracce dal 14 gennaio, dopo una rapina al casello di Chiesina Uzzanese dell’A 11. Quel giorno il casellante, minacciato di morte, fu colpito al petto dal malvivente con un cacciavite, che si portò via oltre 600 euro in contanti. Dalle testimonianze acquisite gli investigatori sono risaliti a lui, già noto alla polizia. Per farlo cadere in trappola, la Stradale di Pistoia ha attuato in prossimità dell’autostrada un dispositivo di controllo "a reticolo", convinta che il pesce, prima o poi, avrebbe abboccato. E così è stato.

Infatti lunedì, prima dell’alba, il rapinatore è tornato all’azione. Ha forzato con un cacciavite una Panda parcheggiata a Buggiano, tagliato i fili dell’accensione con una forbice e messo in moto l’auto, dirigendosi sull’A 11 per andare a Capannori, dove aveva adocchiato un bar aperto. Ha chiesto un caffè e poi puntato il cacciavite contro due giovani commesse per farsi consegnare l’incasso, ma in quel momento è entrato un cliente e il malvivente è dovuto fuggire. La targa della Panda è rimasta impressa nella mente delle vittime, che hanno allertato le forze dell’ordine. Il rapinatore, poco dopo, è rientrato in autostrada fermandosi nell’area di sosta di Sibolla Sud. Voleva depredare un camionista di Roma che stava riposando nel suo furgone. Il copione si è ripetuto. Il malvivente ha battuto con il cacciavite sui vetri del mezzo per farsi aprire, ma la vittima ha messo in moto ed è fuggita verso Altopascio, ove una pattuglia della sottosezione di Montecatini stava attuando il "reticolo". Gli agenti, avvisati dal camionista, hanno intercettato la Panda e neutralizzato il rapinatore. L’uomo, riconosciuto dalle commesse del bar e dal camionista, è stato arrestato dalla Polstrada, che lo ha messo a disposizione della Procura di Pistoia, sequestrandogli il cacciavite, le forbici, gli scontrini autostradali e l’auto. Gli investigatori hanno addebitato al malfattore anche la rapina a Chiesina Uzzanese contro il casellante, che lo ha riconosciuto, mettendo così definitivamente la parola fine alle sue gesta.

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