Il presidio
«La città deve mantenere la proprietà del Tettuccio»
MONTECATINI. Teniamoci il Tettuccio, ma smettiamo di pensare che possano essere attori locali ad acquisire le Terme e a rilanciarle. È così che la pensa il direttivo di Fratelli d’Italia. «Il voto...
MONTECATINI. Teniamoci il Tettuccio, ma smettiamo di pensare che possano essere attori locali ad acquisire le Terme e a rilanciarle. È così che la pensa il direttivo di Fratelli d’Italia. «Il voto contrario alla mozione del M5S del nostro consigliere regionale Giovanni Donzelli – si legge nella nota, firmata da Ilaria Michelucci - impone un chiarimento. Il voto origina da un elemento inoppugnabile: la città, dall’entrata in possesso del bene con il partner Regione, ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza nella scelta di gestori privati (vedi disavventura Vitawell) e una mortificante sudditanza con la Regione che le ha permesso di imporre una serie di management di casacca».
«Mai come oggi - prosegue Fdian - crisi, impoverimento delle casse comunali e delle categorie economiche rendono surreale ogni intento di attori locali per realizzare un piano economico finanziario sostenibile, tale da assumersi l’onere di un’impresa titanica quale l’acquisizione, ristrutturazione, aggiornamento dell’offerta e sua commercializzazione. Il compendio termale è troppo imponente e deteriorato perché la città possa auspicare di riappropriarsene e intraprendere, con le sole proprie risorse, un tale percorso».
«Contestualmente - scrive Michelucci - è imperativo che la città mantenga la proprietà e il controllo del solo Tettuccio, che rappresenterebbe una sfida gestionale alla nostra portata, dove una rivalutazione dell’idropinico commercializzato secondo le logiche di mercato rientrerebbe nel range di risorse e competenze della città. Inoltre il suo valore architettonico lo rende una location appetibile al mercato dei grandi eventi capace di produrre ricavi e presenze».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google