Il presidio
Terme, Bonvicini scrive al presidente Apam: facciamo squadra
«Incontriamoci per vedere se la volontà di 114 commercianti di salvare la città è la stessa di altrettanti albergatori»
MONTECATINI. «Leggo sul giornale una tua forte presa di posizione in qualità di presidente degli albergatori contro la politica di dismissione e vendita delle storiche Terme di Montecatini». Ha scelto di intervenire con una lettera aperta a Dante Simoncini, presidente di Apam, che ieri insieme al collega di Chianciano ha sottoscritto un duro comunicato di Federterme contro il piano di dismissione votato dalla Regione. E lo ha fatto firmandosi come commerciante di Montecatini, Andrea Bonvicini. Senza cioè alcun riferimento al suo passato ruolo politico, che lo ha portato anche ad essere assessore. Una lettera da negoziante ad albergatore, insomma.
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«Come sai - prosegue Bonvicini, rivolto a Simoncini - poiché hai partecipato ad alcune riunioni convocate dai commercianti e da un gruppo di tuoi colleghi molto attivi, quanto è ora visibile all'orizzonte non è una novità. La vendita delle Terme, attraverso la cessione delle rispettive quote azionarie di partecipazione al capitale orchestrata da Regione e Comune, era il motivo della nostra presa di posizione. Abbiamo rappresentato ciò che sta accadendo ora: nessun futuro per la nostra città, nessun investimento previsto e certezza della vendita (svendita) entro il 2017».
Tra l'altro Bonvicini ricorda che «la Regione dismette le azioni della società Terme, circa il 67% del capitale sociale, per intero, non potendo dimenticare che circa il 16% di tale proprietà le è pervenuta ad un valore nominale, quindi minimo rispetto al suo valore effettivo. Per questo ti scrivo oggi, poiché solo i commercianti, o solo gli albergatori, o solo un articolo sul giornale non possono cambiare lo stato delle cose. Presuppongo che non vogliamo alibi entrambi, che se non vogliamo subire le scelte regionali. Dobbiamo agire e soprattutto far squadra su un progetto o un ’idea».
«Tre mesi fa - ricorda Bonvicini - ti abbiamo chiesto una riunione con tutti gli albergatori, te lo chiediamo ancora per portare avanti un esercito di imprenditori. Vogliamo contarci e capire se la volontà di 114 commercianti è la stessa di altrettanti albergatori. Con te siamo d’accordo: tempi sbagliati, vendita inaccettabile, abbandono inadeguato di un settore strategico. Sappiamo tutto da anni. Le terme sono il volano cittadino e garantirebbero futuro solido a tutte le attività, portando centinaia di posti di lavoro se venissero garantiti investimenti e definito un progetto. Con voi vogliamo capire se ci sono i presupposti per portare avanti un progetto comune per salvaguardare Montecatini. Le scelte da intraprendere non sono pre-confezionate, ma dobbiamo decidere quale città vogliamo domani. Le istituzioni dovrebbero capire che esiste un gruppo di imprenditori compatto che non accetta scelte dall'alto. Noi siamo pronti. Oggi ci sono imprenditori che possono investire: devono essere coadiuvati e supportati. Dobbiamo fare squadra poiché siamo sempre in tempo per scrivere la nostra storia. E il nostro sindaco non dovrebbe rimanere insensibile a quanto chiederebbe la sua città».
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