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Scoperto un centro massaggi a luci rosse

Scoperto un centro massaggi a luci rosse

Pescia, blitz dei carabinieri in via Salvo D’Acquisto: scattano sequestro e denunce per sfruttamento della prostituzione

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PESCIA. Sulla carta – e anche sulla pubblicità fatta soprattutto sul web – era uno dei tanti centro massaggi. Ma secondo i residenti della zona, all’interno di quel locale veniva svolta un’attività di tutt’altro genere. La conferma a quei sospetti è arrivata nella serata di domenica, con un blitz dei carabinieri della Stazione di Pescia: quella in via Salvo D’Acquisto era in realtà una vera e propria casa d’appuntamenti.

I militari dell’Arma hanno proceduto al sequestro preventivo del fondo commerciale. Un locale di circa 80 metri quadrati che era dall’ottobre scorso occupato dal centro massaggi “Il benessere raggio di sole”, gestito da una cittadina cinese di 44 anni domiciliata a Massa e Cozzile, già denunciata in passato per analoghi reati, e il cui amministratore era un 25enne italiano di origini cinesi, domiciliato a Vaiano, in provincia di Prato.

L’insolito via vai di clienti che generalmente caratterizza questo tipo di esercizi gestiti da cittadini cinesi – via vai notevolmente aumentato nel periodo delle feste di fine anno – non era sfuggito ai carabinieri di Pescia, che hanno raccolto anche alcune segnalazioni di residenti della zona, nonostante il locale fosse inserito in un contesto (quello dell’ex mercato dei fiori) caratterizzato dalla presenza di altre attività commerciali e la clientela per un po’ avesse potuto agevolmente mimetizzarsi con quella di altri esercizi.

Nella tarda serata di domenica, i militari, attesa l’uscita di un cliente, sono a loro volta entrati nel centro massaggi, sobriamente arredato e attrezzato con tre lettini in altrettanti separè. I uno di questi hanno sorpreso una “massaggiatrice” – una cittadina cinese di 33 anni domiciliata a Pescia – che aveva appena fornito una prestazione sessuale a pagamento a un cliente.

Come detto, le attività, ovviamente come centro massaggi, di quella che in realtà era una vera e propria casa d'appuntamenti, erano pubblicizzate mediante inserzioni sul web, ma la reale natura dei servizi che vi si potevano trovare era già ben nota agli habituè di tale genere di strutture.

L'immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo e conduttrice ed amministratore sono stati denunciati in stato di libertà per sfruttamento della prostituzione in concorso.

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