Il presidio
Padule più sicuro grazie a 2 invasi
Rischio idraulico, tutela ambientale e depurazione: un investimento da 4 milioni di euro
PONTE BUGGIANESE. Quasi 4 milioni di euro per preservare il Padule. Sono stati annunciati ieri a Ponte Buggianese importanti interventi di mitigazione nell'area del Padule. Alla conferenza erano presenti l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, il presidente del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno Marco Monaco, oltre a vari rappresentanti dei comuni cosiddetti "rivieraschi", cioè quei comuni il cui territorio comprende una parte del Padule di Fucecchio. I lavori sono considerati necessari per garantire la tutela delle caratteristiche di ecosistema naturale dell'area umida del Padule e «sono legati - come spiega il sindaco di Ponte Pier Luigi Galligani - all'accordo integrativo per le risorse idriche che prevede la riorganizzazione del sistema di depurazione in Valdinievole e in varie parti della Toscana. Si tratta di lavori che sono il risultato di un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto anche la cittadinanza».
Il progetto prevede la creazione di due invasi, uno a Castelmartini e uno in località Coccio a Ponte Buggianese, per la raccolta delle acque nel periodo di massimo livello idrico e il successivo rilascio nel periodo di siccità. A questi due interventi si sommano altri lavori di rafforzamento degli argini dell'asse principale del Padule e di alcune aree contigue per impedire la dispersione idrica. Il finanziamento delle opere è a carico della Regione, mentre l'esecuzione è in mano al consorzio di bonifica.
«Il costo totale dei lavori - afferma Marco Monaco - è di circa 3 milioni e 800mila euro. Alla gara hanno partecipato più di 150 ditte e ha vinto una ditta di Modena. Con questo lavoro non si potrà più tornare indietro. Il problema del Padule di Fucecchio va avanti oramai da anni e possiamo affermare che con la realizzazione dei due invasi anche l'accordo di programma sulla depurazione in Valdinievole che si aggancia al comprensorio del cuoio è definitivamente partito».
«Il progetto di depurazione coinvolge un'area molto ampia - aggiunge Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio - e permetterà di portare l'acqua al settore conciario. L'emungimento dal sottosuolo di acqua da parte dell'industria conciaria deve finire se vogliamo preservare gli ecosistemi. Riuscire a depurare le acque per farle utilizzare all'industria evitando gli emungimenti significa ridurre i costi e preservare l'ambiente». «Il sistema di depurazione in Valdinievole - afferma Andrea Mariotti, assessore all'ambiente di Monsummano - è al collasso e se il progetto non fosse partito il futuro di questo territorio sarebbe stato compromesso». «Per me è una grande emozione - conclude l'assessore Fratoni - cominciare a intravedere la concretizzazione di un'opera che è molto importante per l'economia Toscana. Riuscire a dare una risposta sostenibile a un comprensorio come quello del cuoio contestualmente alla realizzazione del progetto di depurazione è un risultato che ci rende orgogliosi. Inoltre queste opere di mitigazione del Padule rappresentano un'importante miglioria di quest'area che rappresenta un incredibile patrimonio e un unicum a livello ambientale».
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