Il Tirreno

Montecatini

la sentenza del giudice di pace sulle ingiunzioni

Forza Italia all’attacco sulle multe

«C’era una vessazione e avevamo messo in guardia il Comune»

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PESCIA. Le ingiunzioni sulle multe stradali emesse dal Comune di Pescia, bocciate dal giudice di Pace che si è prounciato sul ricorso presentato da una donna di Montecatini, sono al centro di un’interrogazione al sindaco da parte dei consiglieri di Forza Italia Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini. «Dopo aver presentato più volte interrogazioni in consiglio comunale in merito alle ingiunzioni emesse dal Comune di Pescia in quanto avevamo forti dubbi sulle modalità della loro emissione - scrivono i due consiglieri - apprendiamo con piacere dalla stampa come il giudice di Pace di Pistoia abbia accolto il ricorso presentato dall'avvocato Andrea Ceccobelli per conto di un suo assistito. Non ci appariva infatti chiara la posizione di Cosea e dell'avvocato Casagrande nella emissione di queste ingiunzioni. L'assessore Peria ha più volte dichiarato che il tutto avveniva con metodica certa ed inattaccabile. Ma ora si legge: «con questa sentenza il giudice ha in pratica dichiarato che sono nulle tutte le ingiunzioni eseguite dall'avvocato Casagrande per conto del Comune di Pescia che hanno le stesse caratteristiche di quella alla quale ha fatto opposizione..., ovvero una multa stradale “».

«Questa sentenza - prosegue Forza Italia - conforta, pertanto, ciò che noi abbiamo da sempre asserito e che il tutto appariva come una sorta di vessazione nei confronti delle tasche dei cittadini che vedevano lievitare i costi per sanare la loro infrazione stradale». Quali ripercussioni ci saranno sulle finanze del Comune di Pescia, chiedono i consiglieri, visto che tra le voci di entrata è stato messo il pagamento delle multe?

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di Redazione web