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Un triangolo per la scalata alle Terme
Conferme sull’interessamento di Fiori, comitato locale e gruppo Quadrio Curzio all’acquisto e alla gestione di stabilimenti
MONTECATINI. È la triangolazione giusta, quella che avevamo anticipato ieri. Ma l’arrivo del Settimo Cavalleggeri con la consegna di salvare il soldato Terme deve aumentare il ritmo per battere lo scorrere del tempo, quello che ci divide dal 30 giugno, termine ultimo individuato dalla Regione per la dismissione delle società partecipate. Ma non è una missione impossibile, perché gli attori coinvolti si sono mossi per tempo: ora serve lo scatto finale.
Il triangolo… sì. Di questa figura geometrica fanno parte ai cateti l’ex amministratore unico delle Terme (lo è stato tra il 2008 e il 2010) Giovanni Fiori e il comitato Montecatiniperleterme, che reggerebbero la “baracca” con il capitale sociale, uniti dall’ipotenusa del gruppo Quadrio Curzio (che fungerebbe da braccio operativo prendendo in carico la gestione della società). Tutti hanno agito finora nell’ombra (o nella penombra), ora è tempo di uscire allo scoperto.
Trattativa avviata. La prima conferma arriva dall’attuale Au delle Terme, Carlo Brogioni. Che parte col freno a mano tirato: «Ho letto il Tirreno – dice – ma a me le notizie piace darle quando c’è qualcosa di firmato. Prima c’è sempre il rischio che qualcosa o qualcuno possa crearci ostacoli». Ma poi ingrana la quinta: «I colloqui vanno avanti da tempo sia con gli imprenditori locali che con il gruppo Quadrio Curzio, che è venuto a fare sopralluoghi a Montecatini. Siamo già un pezzetto avanti, ora si tratta di far quadrare il cerchio. Ma io in un’operazione del genere ci credo fortemente: speriamo si possa concretizzare, perché sarebbe davvero una soluzione positiva per tutti».
L’Americano. Giovanni Fiori (per gli amici Gianni o “John”, per i suoi lunghi trascorsi nelle aziende a stelle e strisce) è l’uomo “forte”, il cavaliere bianco che nell’immaginario guida l’assalto alla Palazzina Regia. Quando lo rintracciamo al telefono se la ride, come il bambino che è stato sorpreso con le mani nel barattolo della marmellata. «Siete ben informati – dice – non lo posso negare. Intero pacchetto o solo alcuni stabilimenti? Nel primo caso si tratterebbe di un impegno davvero grande, più probabile che si opti intanto per una o due strutture. L’importante è dare un segnale positivo: se c’è la possibilità ci daremo da fare». Poi, sul gruppo Quadrio Curzio: «È vero, confermo che abbiamo avuto contatti, ma ancora mai di persona».
Truppa e generali. Ma su quest’ultimo punto Pasquale Passaretti, uno dei fondatori e vicepresidente del comitato Montecatiniperleterme, è ben più esplicito. «Di società in corsa per la gestione – dice l’albergatore – se ne trovano quante ne vogliamo, più difficile è ottenere chi sia disposto a investire sulle Terme acquistandone la proprietà. Ma il gruppo Quadrio Curzio è comunque importante, lo dicono i numeri e le professionalità a disposizione. E poi è il soggetto sul quale Fiori sta puntando molto».
Un mese. La cordata («Della quale fa parte a tutti gli effetti anche lo stesso Fiori», specifica Passaretti), ha finora raccolto un milione di euro. L’obiettivo minimo, come si sa, è però raggiungere quota 5 milioni, cifra peraltro concordata anche con Bnl (capofila nelle banche finanziatrici e creditrici della società di viale Verdi). «Vogliamo – dice il vicepresidente del comitato – acquistare la maggioranza del pacchetto azionario delle Terme, lasciando il resto al Comune, in maniera che l’azienda resti a tutti gli effetti della città di Montecatini. Sappiamo che ci sono anche altri gruppi interessati e noi siamo aperti anche all’unione delle forze. Entro fine febbraio faremo il punto».
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