Il presidio
L’Equilibrio di De Poli al Mo.ca
L’artista montecatinese di adozione espone le sue opere e quelle donate al museo
MONTECATINI. Figure ironiche, spezzate (le gambe di Fred Astaire, un pezzo di volto di Topolino) e tele dai timbri forti e i colori accesi. Tutte in grado di generare uno stato confusionale nell’osservatore, un senso di disagio e instabilità permanente. La nuova mostra di scena alla galleria civica Mo.ca si intitola non a caso “Equilibrio”, 29 lavori dedicati proprio a questo stato d’animo, prima che fisico.
Sarà inaugurata oggi alle 17,30 la personale di Fabio De Poli, una raccolta composta da dipinti e grandi collage che confermano lo stile e il carattere creativo di questo artista, genovese di nascita e fiorentino d’adozione, che però vive ormai da tanti anni a Montecatini. De Poli è stato un protagonista della nuova pittura fiorentina negli anni ‘70. Considerato, a torto, un artista con radici Pop, affonda invece la sua cultura nelle avanguardie storiche europee, come il movimento Dadaista. E nelle sue tele si vede chiaramente una combinazione tra pittura classica e inserti di altri materiali, proprio come nei pittori dadaisti. «De Poli non è mai stato compatto, tutto d’un pezzo, banale o di facile interpretazione - scrive nella prefazione del catalogo della mostra Felisia Toscano - e dietro la sua apparenza leggera è disponibile si cela la complessità conturbante che con disimpegno e scioltezza gli consente di dialogare col mondo intero».
La mostra di Fabio De Poli sarà visitabile fino al 12 marzo secondo gli orari d’apertura del Mo.ca. Nell’occasione saranno esposte anche numerose opere grafiche di importanti artisti come Olderburg, Appel, Tilson, Baruchello, Bueno e Scanavino donate da De Poli al Moca.
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