Il presidio
«Impianto al Piaggione cinque anni buttati via»
PONTE BUGGIANESE. Un tubone di collegamento per la depurazione, da realizzarsi entro il 2024, al posto del depuratore di Ponte Buggianese nell’area del Piaggione, la cui realizzazione è stata via via...
PONTE BUGGIANESE. Un tubone di collegamento per la depurazione, da realizzarsi entro il 2024, al posto del depuratore di Ponte Buggianese nell’area del Piaggione, la cui realizzazione è stata via via rinviata, fino alla decisione di annullare il progetto. Legambiente Valdinievole torna sull’argomento parlando di «cinque anni buttati e molto denaro speso per niente». «Ora si lavori con spirito di collaborazione e si ponga fine alle ostilità nei riguardi del Centro di ricerca e documentazione del Padule di Fucecchio - scrive Maurizio Del Ministro, presidente di Legambiente - Con l'assemblea pubblica organizzata lunedì scorso alla Dogana del Capannone, è stato reso noto che il depuratore progettato nell'area del Piaggione, in comune di Ponte Buggianese non si farà. La notizia, per la verità già conosciuta da tempo, è stata motivata, dal sindaco di Ponte, dall'assessore all'ambiente della Regione Toscana e dai tecnici della Società Acque Ingegneria, come una grande miglioria del progetto, stante il grave impatto ambientale e l'ingente aggravio di costi che sarebbero derivati dalla realizzazione del depuratore in quel sito. Siamo sorpresi che oggi, a distanza di oltre 5 anni dalla decisione di collocare l'impianto nell'area del Piaggione, politici e tecnici abbiano convenuto che edificare un'opera di quel tipo in un'area ad elevato rischio idraulico, dotata di una rudimentale viabilità, inserita in un contesto ambientale di grande pregio, ma soprattutto posta alcuni chilometri a valle del punto dove le acque depurate avrebbero dovuto entrare nel bacino del Padule, era una previsione insostenibile sia sotto il profilo ambientale che economico». «Chiediamo pertanto a tutti i soggetti istituzionali - conclude - di ritrovare un'armonia di intenti verso un progetto di tutela e promozione del Padule di Fucecchio, che sostenga in primo luogo la buona gestione in essere della riserva naturale e del Centro visite di Castelmartini, e valorizzi anche altre strutture fino ad ora sotto utilizzate, come la stessa Dogana del Capannone».
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