Il Tirreno

Montecatini

Truffati oltre 50 clienti: rinviato a giudizio promotore finanziario

Massimo Donati
Truffati oltre 50 clienti: rinviato a giudizio promotore finanziario

L’uomo, 48 anni di Lamporecchio, era già stato radiato dalla Consob. Spariti 2.200.000 euro, vittime in tutta la Valdinievole

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LAMPORECCHIO. Amici, amici d’infanzia, amici degli amici. E poi vicini di casa e semplici conoscenti. Ma anche parenti e interi nuclei familiari. Per almeno dieci anni aveva rastrellato soldi da tutti loro, promettendo alti rendimenti con investimenti a basso rischio. Anche dopo la sua radiazione dall’albo dei promotori finanziari da parte della Consob, quando era venuto fuori per la prima volta che contanti o assegni ricevuti da alcuni clienti li aveva utilizzati per tutt’altri scopi.

Accusato di truffa, falso materiale e indebito prelievo di denaro, ieri mattina per Danilo Leporatti, 48 anni, nativo di Vinci e residente a Lamporecchio, è arrivato il rinvio a giudizio da parte del gup del tribunale di Pistoia. Il giudice dell’udienza preliminare Maria Elena Mele ha fissato l’inizio del processo per il prossimo 18 maggio, davanti al tribunale collegiale. Insieme all’ex promotore, siederanno sul banco degli imputati anche la moglie Manuela Rosselli, 47 anni, nativa di Montecatini, e Valerio Ancillotti, 60 anni, di Lamporecchio, entrambi accusati di riciclaggio per aver negoziato assegni consegnati loro da Leporatti o ricevuto bonifici bancari da lui effettuati da conti intestati ai clienti.

Sono 39 i capi d’imputazione contestati a Leporatti, 53 le parti offese individuate dalla procura: una lunga lista già scremata però da tutte quelle ipotesi di reato ormai troppo lontane nel tempo per poter superare lo scoglio della prescrizione di questa lunga inchiesta condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato, nata per mano dell’ex procuratore capo Renzo dell’Anno e conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio dal suo successore Paolo Canessa.

Complessivamente, per le 53 vittime rimaste nel fascicolo (la maggior parte di Lamporecchio e di Vinci, ma anche di Larciano, Monsummano, Empoli e Montecatini), l’ex promotore è accusato di aver truffato più di 2.200.000 euro, approfittando della fiducia che riscuoteva da loro a ragione di parentele e amicizie che a volte risalivano addirittura all’infanzia. In alcuni casi a sparire erano state poche migliaia di euro, ma in altri, la maggior parte, decine e decine, fino ad arrivare ai 262.000 euro che si era fatto consegnare da una sessantenne adesso residente nel Modenese.

Gli inquirenti non sono mai riusciti ad accertare dove siano finiti tanti di quei soldi, ma alcuni assegni Leporatti, secondo l’accusa, li aveva utilizzati per saldare dei debiti di gioco. Nel corso degli anni, Leporatti era stato promotore finanziario per conto di diverse banche, tra cui il Monte dei Paschi di Siena-Banca personale. Banca che, nell’ottobre 2013, era stata condannata dal giudice civile di Pistoia a risarcire in solido con il suo ex promotore una delle vittime, un pensionato ottantenne della Piana pistoiese che si era visto sparire nel nulla 45.000 euro di risparmi.

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