Il Tirreno

Montecatini

Studenti dell’alberghiero nei campi dell’orrore

Il “Treno della memoria” partirà lunedì prossimo da Firenze diretto ad Auschwitz e Birkenau

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MONTECATINI. Il Treno della memoria, il decimo dal 2002, si prepara a partire. Si muoverà da Firenze lunedì prossimo con destinazione Auschwitz e Birkenau in Polonia. A bordo, circa cinquecento ragazzi delle scuole superiori di tutta la Toscana. Tra questi, otto studenti dell'alberghiero Martini accompagnati dalla docente Maria Giuseppina Grilli. Come tradizione, organizza la Regione Toscana insieme al Museo della Deportazione e Resistenza di Prato. Quattro notti e cinque giorni di viaggio, studio, seminari tematici di approfondimento anche con testimoni che direttamente conobbero la tragica realtà dei campi di sterminio. Cinque giorni per ricordare, capire e non dimenticare chi dall'inferno dei lager alla fine è uscito vivo.

Gli alunni che parteciperanno hanno frequentato un percoso seminariale di approfondimento seguito da una prova scritta che ha selezionato gli studenti maggiormente motivati: appartengono a varie sezioni dell'Istituto e frequentano tutti la classe quinta: Filippo Massimi, Liu Seline, Valentina Suci, Martina Martinelli, Paolo Bini, Giulia Grasso, Leonardo Cecchi e Virginia Soldi.

«Ho frequentato questo corso - spiega Giulia Grasso - perché è un argomento che mi piace approfondire in quanto ho deciso di portare come tesina all’esame di stato la figura di Hitler e le sue ideologie. I campi di sterminio sono lo strumento principale dell’utopia di Hitler. Il mio interesse per questo argomento è nato con il racconto, qualche anno fa, della visita di mio fratello a Birkenau. Era rimasto fortemente impressionato dal senso di oppressione e di annientamento che lui stesso ha provato nel percorrere il viale contornato da muri altissimi di cemento che conduceva all’entrata del campo».

Filippo Massimi scrive: «Innanzi tutto mi ha spinto l'interesse per la Storia e la ricerca dei fatti. Ritengo, inoltre, questo terribile periodo storico fondamentale per capire gli orrori che un'ideologia efferata e un regime totalitario possono provocare. La gravità e l'atrocità di questi crimini potrebbe renderli incredibili, troppo disumani per considerarli reali. Il Viaggio della Memoria sarà un'esperienza che non dimenticherò mai e che, sono convinto, formerà la mia persona per gli anni a venire».

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