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Alla discarica del Fossetto è in arrivo l’ottava vasca
Avviato l’iter per il tanto contestato ampliamento dell’impianto che potrà così accogliere altri 200.000 metri cubi di rifiuti e restare aperto almeno fino al 2022
MONSUMMANO. Nel corso del 2016 la vasca di accumulo numero 7 della discarica del Fossetto è stata ricavata con il recupero di volumetrie già utilizzate all'interno del perimetro dell'impianto. Ma per il conferimento dei rifiuti gli spazi adesso non bastano più. La discarica crescerà ancora, e prolungherà la sua "vita" di altri 5-6 anni. L'ottavo invaso sarà realizzato entro la fine dell'anno, in un'area di proprietà comunale verso est, per intenderci su terreni in direzione di Larciano.
È di questi giorni l'avvio del procedimento di Valutazione d'impatto ambientale (Via) con la Regione Toscana (che ha ricevuto un bonifico di 4.500 euro): del progetto se ne occupa il gestore della discarica, vale a dire la Cooperativa muratori sterratori e affini (Cmsa), con il Comune che è chiamato a verificarlo e approvarlo.
«La vasca è quella prevista dal Piano interprovinciale dei rifiuti, e servirà per lo stoccaggio di 200.000 metri cubi di immondizia - spiega il sindaco Rinaldo Vanni - Verrà costruita su terreni comunali e non più nella zona della prima localizzazione, quella prossima al Lago Borghese e allo stabilimento della Iti Box. Comunque, contiamo di metterla in funzione entro la fine dell'anno».
L'ampliamento è da diversi anni al centro di polemiche ed è pure finito tra le carte degli avvocati, nel contenzioso aperto tra il municipio di Monsummano e l'azienda cartaria Iti Box di Cintolese (ne parliamo nell’articolo qui a fianco). La nuova vasca di accumulo doveva vedere la luce in un'area di 20.000 metri quadrati espropriata (e derubricata da produttiva ad agricola) alla ditta specializzata in imballaggi alimentari: una previsione bocciata però dal Pit, cioè il Piano d'indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico, adottato dalla Regione nel settembre 2014, quando Firenze poneva il suo altolà all'invaso, perché previsto a una distanza inferiore a 300 metri dal bacino idraulico del Lago Borghese. L'inghippo ha cambiato la strategia ma non le intenzioni, con le ruspe che scaveranno lo stesso ma in un altro terreno.
E così l'impianto del Fossetto non andrà in dismissione prima del 2022, nonostante la sporcizia lavorata sia in calo (dalla sola Monsummano si è passati da 13.000 tonnellate a 500 quintali l'anno conferiti, grazie all'introduzione del sistema di raccolta con il sistema del porta a porta, sostanziali riduzioni si registrano anche a Larciano e Lamporecchio). Un tempo che comunque sembra infinito, se è vero che la discarica doveva essere già chiusa (e infatti c'è in cantiere un progetto di recupero ambientale dell'area): il "fine vita" era previsto addirittura nel 2013, poi a dicembre 2016, quindi nel 2019. Con l'ottavo invaso si arriverà al 2022.
«Noi stiamo facendo la nostra parte, ma tutti i territori devono rispettare i patti (il riferimento è all'entrata in funzione del termovalorizzatore di Casa Passerini, ndr). Sono la Regione e l'Ato Toscana Centro che devono controllare», afferma il sindaco.
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