Il presidio
Montecatini resta capitale del trotto
Da un 2016 ricco di successi le premesse per un altro anno d’oro
MONTECATINI. Il Derby di Unicka, lo scudetto numero 22 diEnrico Bellei tra i guidatori, ma anche il primato di Gennaro Casillotra gli allenatori (con un record pazzesco, ben 426 vittorie nell'annata). È stato questo in sintesi il 2016 vincente ed entusiasmante della Montecatini del trotto che nelle sue storie ha raccontato anche altro: dalla stagione del Centenario dell'ippodromo Sesana, scintilante nelle corse e negli eventi sotto la luce delle stelle (qua la mano al team Brizzi-Procino-Marzullo), a quell'Emporio di puledri dalle prospettive importanti, con il Vessillo As argento nell’Allevatori che guida un gruppo di giovani talenti. Quelli che in gennaio sono già tre anni con vista sulle classiche, come quella Vale Capar che guarda al circuito “rosa” e Vincennes Font, carta di Gennaro Casillo per il Derby del prossimo ottobre da 1 milione di euro. E nel club altre criniere della bella gioventù del trotto montecatinese: i due di Moni, un cavallo fatto per la distanza come Varietà Luis e un progressivo interessante come Vanto Op. Nel mazzo delle criniere che fanno battere il cuore degli appassionati, che ancora ci sono negli ippodromi, anche un cavallino proletario come Vento dell'Est. È ancora acerbo - viaggia correndo a testa storta - ma si farà.
La bionda. Unicka è la cavalla che ha fatto tornare l'ippica italiana in prima pagina. Una splendida saura che sa solo vincere. Ha dominato il Derby e replicato nell'Orsi Mangelli, a Milano. Qui battendo anche cavalli venuti dall'estero. Una campionessa che ammalia per il suo stile. Azione plastica, leggera. La bionda sembra non faticare. Sull'ultima curva stacca tutti e se ne va. «È straordinaria - ha commentato il suo driver Pietro Gubellini - è nata per vincere». Gabriele Baldi, guidatore e allenatore e nella “carriera due” presidente dell'associazione nazionale di categoria, ne disegna le prospettive: «È una cavalla che ha classe e da anziana potrà vincere corse all’estero in contesti importanti». Dietro il fenomeno in rosa ci sono la scuderia Wave e l'allenatore, il danese Erik Bondo. Così un osservatore attento come Edoardo Moni giudica l'effetto Unicka nell'ippica italiana. «È il coronamento degli investimenti in un centro d'allenamento all'avanguardia da parte della famiglia Lami. Bondo è stato bravo a capire subito le potenzialità di Unicka e a programmare la sua carriera in funzione del Derby. Al momento ritengo questo preparatore il migliore d'Europa».
I driver. Non solo cavalli nell’annata d'oro della Montecatini del sulky, perché si sono fatti valere, come abbiamo detto in apertura, gli uomini di cavalli, Enrico Bellei ha vinto il frustino d’oro e proprio nell'ultimo gran premio della stagione è salito in sediolo al puledro che già ora è favorito per il Derby. Si tratta del potente Vivid Wise As. Il suo allenatore Smorgon giura su questo giovane campione: «Avrebbe vinto anche il Galà contro gli anziani da quanto va forte!». E con Bellei a bordo la precisione in partenza e sul percorso garantisce trionfi.
In pensione. Saluta le piste Radiofreccia Fi, che ora farà la madre nell'allevamento Biasuzzi. La miglior versione della giumenta nella prima parte di stagione con un triplete di successi tra Milano, il fiorentino Ponte Vecchio e il Mirafiori a Torino. Hanno fatto bene anche un guidatore come Federico Esposito, che ha saputo vincere spesso sulle ribalte di Milano e Roma non con i campioni della scuderia ma con i medio calibri della Wave. Significa che sai sempre dove vuoi andare e che mantieni alti motivazioni e obiettivi. Il bimbo partito dal Sesana guida bene e ha la testa sulle spalle. E ormai è un valore fisso della borsa di un trotto dove Montecatini è lassù in cima.
Dal 2016 “golden” a una nuova stagione che porterà altri trionfi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
