Il Santa Rita raddoppia e avrà la rianimazione
La clinica del gruppo Villa Maria si estende fino alla piazza Cesare Battisti Tre sale operatorie, ambulatori di ortopedia e traumatologia, nuova Tac
MONTECATINI. Aprirà nel prossimo mese di giugno il rinnovato Santa Rita Hospital. Investimento milionario per il gruppo ravennate Villa Maria Care & Research, di cui la casa di cura fa parte dal 2008.
«Sarà una bella e accogliente struttura per Montecatini - dice Maura Cocchi, amministratore delegato di Maria Beatrice Hospital, la società che riunisce i tre presidi sanitari toscani del gruppo (anche Villa Maria Teresa e Villa Maria Beatrice di Firenze) - abbiamo acquistato una nuova tac, le strumentazioni per la risonanza magnetica, tutta la sala radiologia, gli arredi interni. E ci doteremo anche di tre posti per la rianimazione, di cui eravamo privi. Santa Rita andrà incontro a tutte le esigenze dei pazienti».
Dal maggio scorso l'accettazione-reception è al civico 9 di piazza Cesare Battisti (sul lato della piazza non completamente pedonalizzato, per intenderci), da quando le impalcature sono state montate all’edificio che si affaccia su via Manin, dove si trova il vecchio ingresso.
«Riapriremo tra qualche mese su due blocchi distinti collegati da due corridoi a vetrata, una sorta di tunnel a cielo aperto: il blocco di piazza Battisti e quello di via Manin», sottolinea Cocchi.
L'ampliamento non è di poco conto: ci lavora l'azienda Stylcasa di Forlì con una trentina di operai, più le maestranze delle altre ditte incaricate di opere specifiche.
Per lo sviluppo della casa di cura il gruppo Villa Maria ha tra l'altro acquistato tre appartamenti al primo piano e un ex fondo commerciale (prima occupato da un negozio di abbigliamento) nello stabile all'angolo tra via Manin e il tratto finale di via Savi. E ha ricevuto il via libera da Ferrovie dello Stato per costruire un “tunnel” pedonale parallelo ai binari. Santa Rita in pratica occuperà un intero isolato.
Spiega ancora la dirigente: «Negli spazi in piazza Battisti, oltre all'ingresso, avremo la tac, la risonanza, tutto il servizio di diagnostica e altri ambulatori. Nella prima parte su via Manin ci saranno tre sale operatorie: ne avevamo due, a giugno ne apriremo appunto una terza. Nell'immobile attualmente in fase di ristrutturazione verrà concentrata la casa di cura e il ricovero dei pazienti: ci saranno 42 posti letto mono specialistici dell'Unità operativa di ortopedia (fin qui erano 32, ndr), tutti ovviamente accreditati con il servizio sanitario nazionale».
Resteranno anche gli ambulatori di ortopedia e traumatologia, di chirurgia generale e di chirurgia plastica e ricostruttiva (attività autorizzata dal 2011).
Compreso nel generale maquillage c'è poi naturalmente il restauro dei pavimenti, delle coperture e dei solai, il miglioramento dell'impiantistica e di tutte le stanze di servizio riservate ai dipendenti. Per un ambiente più moderno e accogliente.
Una clinica che cresce: fondata nel 1963 da un gruppo di medici e imprenditori locali, e subito dedicata all'attività di ortopedia, a giugno in sostanza raddoppierà gli spazi e i servizi offerti.
E sarà un polo di attrazione in più per Montecatini in un settore importante come quello della sanità, che vanta un’antica tradizione nella città termale e conta anche altre realtà specialistiche di prestigio.
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