Il presidio
“Tratteneva” la benzina destinata alle bisarche
MONTECATINI. Tra il maggio e l’ottobre dello scorso anno ha “finto” di fare il pieno per i mezzi della ditta per cui collaborava, ma in realtà si portava a casa il carburante (probabilmente...
MONTECATINI. Tra il maggio e l’ottobre dello scorso anno ha “finto” di fare il pieno per i mezzi della ditta per cui collaborava, ma in realtà si portava a casa il carburante (probabilmente rifornendo la propria auto), che alla fine del periodo è risultato essere di un valore complessivo pari a 10.500 euro. Per questo un artigiano di sessantadue anni residente a Monsummano, già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri di Serravalle Pistoiese per truffa.
L’uomo era un collaboratore esterno di una società con sede legale a Montecatini (il cui titolare, che ha presentato la querela, è residente a Serravalle), che con una flotta di bisarche trasporta automezzi commerciali nuovi e usati per conto delle concessionarie.
Secondo l’accusa l’artigiano, che era impiegato in qualità di autista nella società truffata, avrebbe utilizzato una carta di debito devoluta all’acquisto di carburante nella catena di distributori “Q8“, affidatagli dalla stessa società, per prelevare invece per sé il carburante, facendo figurare una serie di “pieni” in realtà mai effettuati ai serbatoi delle bisarche e degli altri mezzi pesanti utilizzati per le consegne. Il giochino è andato avanti per un bel po’, ma alla fine il titolare si è accorto del buco nei conti ed è andato alla stazione dei carabinieri del suo paese per presentare la denuncia.
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