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A Montecatini la Città del Natale finisce in rissa

A Montecatini la Città del Natale finisce in rissa

Accuse roventi e anche una denuncia nei confronti della titolare della Casa. «E dal prossimo anno si cambia»

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MONTECATINI. Non rispetto del contratto, feedback negativi e possibilità che - in futuro - se ne possa anche fare a meno. E, come sovrapprezzo, anche una denuncia. Appena conclusa la Città del Natale si sono aperti quei rubinetti che da qualche settimana riuscivano a stento a fermare il flusso delle rimostranze che, si scopre ora, sono tutte rivolte verso la Casa di Babbo Natale, gestita dalla società che fa capo a Camilla Carnesecchi. Un fuoco incrociato che vede protagonisti quasi tutti gli attori della Città, decisi a una resa dei conti con quella che il presidente del comitato organizzatore della kermesse delle Feste, Andrea Birindelli, definisce la “nota stonata” di una splendida orchestra.

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Gli elfi stanno per ricevere l’ultimo stipendio, i Babbi Natale si possono (finalmente) togliere la barba bianca posticcia e gli operai sono già al lavoro per smantellare mercatini e luna park (forse resteranno aperti ancora per qualche giorno la pista di pattinaggio sul ghiaccio e la ruota panoramica). Ma c’è già chi, nel tracciare un primo bilancio della manifestazione, pensa all’edizione 2017 senza nascondere la speranza di un taglio netto con il (recentissimo) passato.

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«La qualità delle nostre attrazioni – dice Birindelli – si è ulteriormente alzata e i clienti, che non si aspettavano un pacchetto di accoglienza così organizzato, ce lo hanno dimostrato lasciando commenti positivi pressoché unanimi. Con l’eccezione della Casa di Babbo Natale, che seppur inserita in una location bellissima (e che nessun altro può vantare) ha disatteso le aspettative, come si può verificare nei numerosi feedback degli utenti».

In generale, comunque, bene la qualità, per Birindelli, male invece la quantità. «Il calo complessivo delle presenze nelle attrazioni – dice ancora l’albergatore – è innegabile e si attesta sul meno 30% con punte del 40. Ciò è stato causato sia dal ritardo in cui è partita la campagna promozionale, sia dalla mancanza di collaborazione con la Casa».

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Nel 2015, lo ricordiamo, tra Casa e resto della Città ci furono non pochi problemi, causati principalmente dalla decisione da parte dei titolari della prima struttura di voler gestire autonomamente gli ingressi e, di conseguenza, l’incoming alberghiero. Lo scorso ottobre sembrava che tutto si fosse appianato e che si potesse replicare con successo quella collaborazione che era stata uno dei criteri che aveva decretato il successo della Città del Natale l’anno precedente. E invece? «Su questo aspetto, da parte mia, no comment», è la laconica risposta di Birindelli.

A fare chiarezza sono allora i tre tour operator riuniti in Montecatini Eventi, che lamentano il non rispetto delle condizioni contrattuali da parte della Casa e chiedono scelte migliori per il futuro. «Oltre all’esborso economico - spiega l’agenzia - i tour operator si sono adoperati ad affrontare la mole di lavoro ipotizzata assumendo personale, acquistando software per la gestione e mettendo in campo tutte le azioni per poter svolgere in maniera professionale l’incarico previsto dall’accordo. E stipulando contratti con gli hotel per ottenerne il lavoro concordato, che poi non è arrivato. Alla luce di tutto questo e alla fine di questo periodo natalizio, che purtroppo ha fatto registrare tiepide presenze, ci auguriamo che la città possa in maniera unita e compatta fare le scelte giuste per il prossimo futuro».

Intanto, però, il contratto di gestione degli stabilimenti termali nel periodo delle Feste è scaduto per la Casa di Babbo Natale e dal 2017 si azzera tutto. «La volontà – spiega Birindelli – è trovare, da qui a fine febbraio, quando già dovremo rimetterci al lavoro per la prossima edizione, qualcuno che possa aiutarci a valorizzare il nostro prodotto. Potrebbero essere gli imprenditori che già fanno parte del progetto (e si sono già fatti avanti) oppure potrebbe essere lo stesso comitato organizzatore nel suo complesso: entrare direttamente in gioco è per noi un’opzione percorribile».

 

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