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L’ex mercato torna al Comune

di Maria Salerno
L’ex mercato torna al Comune

Verrà sciolto il project financing. Una piazza coperta per i bambini al posto del previsto supermercato

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PESCIA. L'ex mercato dei fiori ritorna alla città. Sarà una piazza coperta dedicata principalmente ai bambini, alle attività ricreative e culturali e che potrebbe accogliere anche la biblioteca comunale. Lo ha dichiarato il sindaco Oreste Giurlani intervenendo, seppur in maniera indiretta, nel dibattito condotto da qualche giorno sui social relativo al futuro dell'immobile dopo la messa in liquidazione della società Pescia Futura, srl creata dalla Cooperativa Muratori Sterratori e affini per la gestione del project financing. «Cosa intendete fare a questo punto per riappropriarvi della struttura ex mercato dei fiori? Eravate a conoscenza di questa notizia? E se sì perché avete taciuto una notizia così importante ai cittadini?» Sono alcune delle domande, che un cittadino ha rivolto tramite un post su Facebook al sindaco e ai consiglieri comunali. E le risposte non hanno tardato ad arrivare. «Entro gennaio sarà portato in consiglio comunale l'atto con cui sarà sciolto il project financing e l'ex mercato tornerà nella disponibilità del Comune - ha spiegato il sindaco - grazie ad un accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio abbiamo potuto prevedere in bilancio 1,7 milioni, di cui 900 mila della Fondazione e 700 dell'ente così da por avviare i lavori entro un anno e rendere agibile la struttura».

Il progetto, che nel 2009 vide come società appaltatrice la Cooperativa Muratori, Sterratori e Affini e la Ctc di Firenze riguardava la realizzazione all'interno dell'ex Mercato di un centro commerciale, i lavori, mai partiti sarebbero dovuti iniziare nel novembre del 2011 e concludersi nell'aprile del 2013. All'epoca si mormorava che ad essere interessato all'area fosse il gruppo Conad. Venuto meno questo interesse da parte dell'imprenditore, l'immobile rischiava di rimanere bloccato per anni, con potenziali danni economici per l'amministrazione qualora la società appaltatrice avesse chiesto i danni economici. Qualora il Comune avesse voluto rescindere dalla convenzione o chiederne la risoluzione erano, infatti, previste alte penali da pagare. Nel contratto si parla di un indennizzo a titolo di risarcimento per il mancato guadagno del 10% del valore complessivo delle opere (circa 7 milioni di euro). Visto il particolare pregio del bene, il suo valore architettonico e storico-artistico, per la progettazione definitiva ed esecutiva dell'intervento, l'Ati aveva incaricato il professor Adolfo Natalini, ordinario alla facoltà di Architettura di Firenze, membro dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze, nonché architetto di fama e prestigio internazionale. Adesso il Comune sta trattando per l'acquisto di quel progetto. «L'ufficio tecnico sta determinando il costo di quel progetto - ha spiegato Giurlani - al momento abbiamo previsto nel bilancio la ristrutturazione della volta e della pavimentazione ed una nuova illuminazione, grazie soprattutto al sopraggiunto accordo con la Fondazione, man mano che riusciremo a reperire nuove risorse procederemo con i lavori per restituire l'edificio alla città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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