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Montecatini

Una rapina ha scatenato la rissa in piazza del Popolo

Una rapina ha scatenato la rissa in piazza del Popolo

Due ragazzi avevano finto di aiutare a rialzarsi un cubano caduto in terra per derubarlo. Lui ha reagito ed è nata la scazzottata. Arrestato un minorenne

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MONTECATINI. Quando lo hanno visto cadere a terra, con la mente probabilmente annebbiata dai fumi dell’alcol, non si sono lasciati sfuggire l’occasione. Con la scusa di aiutarlo a rialzarsi, gli si sono avventati addosso come avvoltoi, e gli hanno sfilato l’orologio dal polso e il portafoglio dalla tasca dei pantaloni. Ma quando la vittima si è accorta di ciò che i due gli stavano facendo, ha reagito. E si è innescato il parapiglia.

È nata così la violenta zuffa a suon di calci e pugni che sabato mattina ha seminato il panico tra gli avventori e gli ambulanti del mercatino di Natale tra piazza del Popolo e via don Minzoni. Un’aggressione che si è conclusa con l’arresto da parte dei carabinieri del Norm di uno dei due rapinatori: un diciassettenne di origini dominicane, domiciliato in città, sulle cui spalle pendevano già diversi precedenti di polizia.

Al giovane sono stati contestati, oltre ai reati di rapina e lesioni personali, anche quelli di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale in quanto ha preso a calci e pugni anche i militari dell’Arma che erano riusciti a rintracciarlo e, dopo un iniziale tentativo di fuga quando li aveva visti avvicinarsi, a bloccarlo poco lontano da piazza del Popolo.

Come detto, il ragazzo, in compagnia di un complice – sembra un connazionale – che i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile stanno cercando di identificare, attorno alle 9 di sabato mattina si trovava in piazza del Popolo, nei pressi del mercatino natalizio di via don Minzoni, quando ha scorto un uomo - un 42enne di origini cubane, ma anch’egli domiciliato a Montecatini - scivolare e cadere a terra. I due hanno quindi colto la palla al balzo per derubarlo, non mettendo però in conto la sua violenta reazione.

Gli ambulanti e i passanti presenti all’inizio non hanno capito cosa stava succedendo, e credevano di trovarsi di fronte all’ennesima rissa tra stranieri, hanno cercato di intervenire per dividerli. Nel frattempo il cubano riusciva a recuperare almeno l’orologio, ma nel parapiglia subiva lesioni giudicate più tardi guaribili in 5 giorni. Alcune di queste provocate anche dai colpi inferti con il coperchio in ghisa del cestino posizionato all’angolo tra via Don Minzoni e piazza del Popolo, usato come arma pesante contro la vittima della rapina, che poi è rovinata sopra la prima bancarella del mercatino natalizio.

Nel luogo della violenta scazzottata intanto convergevano pattuglie di carabinieri e vigili urbani, ed è stata inviata anche un’ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole.

Nella confusione il minorenne dominicato è riuscito a fuggire, insieme al suo complice, con il portafoglio della loro vittima (che oltre ai documenti, conteneva 35 ero in contanti). Ma il diciassettenne ha fatto poca strada, perché dopo essere stato individuato, è stato bloccato dai carabinieri.

Lui per non farsi catturare ha tentato di colpire i militari con pugni e calci, minacciandoli e offendendoli, ma alla fine è stato neutralizzato. E dopo il riconoscimento è stato condotto al centro di prima accoglienza di Firenze, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Contro di lui, come detto, una lunga sfilza di reati a cui deve rispondere.

Il portafogli non è stato recuperato perché probabilmente se l’era portato via il complice, che ancora non è stato identificato.

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