Attese al pronto soccorso Giurlani si appella ai medici
Sopralluogo del sindaco all’ospedale Cosma e Damiano dopo l’allarme attese «Situazione non drammatica, ma mancano i letti e dobbiamo intervenire»
PESCIA. Le lunghe ore di attesa al pronto soccorso, l’enorme difficoltà dei reparti di assorbire la richiesta notevolmente aumentata negli ultimi tempi. Temi all’ordine del giorno all’ospedale di Pescia, come in tutti gli ospedali dell’area vasta e molti ospedali toscani. Da qui la decisione del sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, di compiere una serie di sopralluoghi per rendersi conto “de visu” dei problemi e analizzarli insieme agli operatori sanitari. Uno di questi sopralluoghi è avvenuto ieri mattina. «In questi giorni sto monitorando insieme alla direzione sanitaria dell’Asl 3 nel presidio la situazioni di accessi al pronto soccorso - ha detto Giurlani al termine della visita - Stamattina (ieri mattina per chi legge n.d.r.) la situazione era abbastanza tranquilla. Gli operatori del pronto soccorso stanno facendo un grosso lavoro. C'è un grande afflusso, vuoi per le feste, vuoi per l'influenza vuoi perché ci sono altre situazioni particolari. Devo dire che il pronto soccorso sta reggendo molto bene, sta dando delle risposte importanti».
Giurlani afferma di aver ascoltato anche la gente in attesa. Ma poi viene al nocciolo della questione: la mancanza di posti-letto. «Devo dire che c'è apprezzamento per il servizio svolto e anche per le informazioni che vengono date. L'unico problema vero è che mancano i posti-letto, non solo in questo ospedale ma anche negli ospedali vicino. È un problema generale. Le risposte che vengono date all'ospedale anche sul fronte dei vari reparti, sono ottime però, appunto, mancano i posti letto». Giurlani nei prossimi giorni scriverà una lettera-appello: «Bisogna attivare i medici di famiglia. Noi qui davanti all’ospedale abbiamo la Casa della salute. Bisogna che la Casa della salute di Pescia con i medici di famiglia faccia un po' di filtro soprattutto per i codici bianchi e riduca durante la giornata gli accessi al pronto soccorso, in modo da lasciare all’ospedale solo i casi più importanti, i codici gialli e rossi. Lancio un appello ai medici di famiglia e alla Società della salute perché si rafforzi l'operatività del territorio. Il ruolo dei medici di famiglia diventa fondamentale per fare integrazione fra territorio e ospedale. Se si riesce a far lavorare meglio loro probabilmente riusciremo a far lavorare meglio il pronto soccorso e far si che non ci sia questa ospedalizzazione continua». Giurlani ringrazia gli operatori per quello che stanno facendo: «Continuerò a recarmi all’ospedale nei prossimi giorni per monitorare la situazione e voglio che il nostro ospedale che è un'eccellenza, continui su questa strada».
Francesco Albonetti
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