«Alcuni atti di dubbia legittimità»
L’opposizione “Alternativa per cambiare” all’attacco della giunta
LARCIANO. «Nell'ultimo consiglio comunale abbiamo evidenziato un grave problema di legittimità di un atto dell'amministrazione comunale in merito a debiti fuori bilancio e la maggioranza, pur prendendone atto, come sempre, si è limitata ad alzare la mano e ha approvato compatta».
A parlare sono i due consiglieri comunali di Alternativa per cambiare Larciano, Stefano Del Rosso e Stefano Pieri. Che hanno tracciato un bilancio di questi primi sei mesi seduti sui seggi dell'opposizione.
«Fin dall'insediamento - proseguono - abbiamo voluto far capire alla maggioranza che avremmo effettuato un controllo preciso su ogni atto emesso, votando contro la decisione di lasciare al sindaco la totale autonomia». «Il 14 luglio - dicono - al secondo consiglio comunale, invece di parlare dei problemi derivati dall'incendio della discarica del Cassero, abbiamo discusso “solo” il programma triennale delle opere pubbliche e il bilancio di previsione, sui quali abbiamo espresso voto contrario perché alcune entrate, secondo noi, erano state esageratamente alzate. Un sistema per illudere i cittadini ed infatti, puntualmente, all'assestamento del bilancio di novembre, tali entrate si sono sgonfiate: mancheranno, infatti, i soldi per la completa manutenzione delle strade, per realizzare il potenziamento della rete idrica di Cecina e per l'ampliamento del cimitero di Castelmartini, previsto per il 2017».
«Siamo sicuri - continuano i consiglieri - che altre opere rimarranno solo dei sogni nel cassetto oppure altre, come la Casa della Salute”, saranno a nostro avviso risorse pubbliche mal utilizzate».
«Ci siamo poi opposti - dicono - alla costituzione dell'Unione dei Comuni e, dopo tre mesi senza nessun consiglio, sono state finalmente discusse alcune nostre mozioni. Il 19 dicembre, infine, eravamo l'unica forza di minoranza presente a discutere della nascita di Alia, nata dalla fusione di Publiambiente con altre aziende del settore. Siamo riusciti a far mettere a verbale che gli innegabili guadagni che le aziende percepiranno da questa fusione, si traducano, in bolletta, in una riduzione delle tariffe per i nostri cittadini».
Martina Trivigno
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