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Aree pedonali vicino al Parco di Pinocchio
Pronto il nuovo piano operativo del Comune di Pescia: la riorganizzazione del borgo di Collodi è uno dei punti cardine
PESCIA. Nessun consumo ulteriore di territorio, recupero e riqualificazione dell'esistente e Collodi. Sono questi i tre punti cardine su cui si poggerà il nuovo Piano operativo del Comune di Pescia. Quello che una volta era conosciuto come Regolamento urbanistico ha visto l'avvio del procedimento per la sua stesura lo scorso novembre e negli intenti dell'amministrazione c'è l'ambizioso progetto di portarlo all'adozione entro la fine del 2017.
Per questo il Comune ha buttato giù un calendario di incontri con la cittadinanza che prenderanno il via il 9 gennaio, finalizzati a realizzare un piano che coinvolga tutta la società civile. «Vogliamo realizzare - commenta il sindaco Oreste Giurlani - un Piano operativo partecipato e condiviso e ci auguriamo di riuscire a farlo entro la fine dell'anno in modo da poter dare il via a tanti progetti volti a rilanciare la nostra città». Attualmente infatti la città vive in una situazione di stallo. «Ci troviamo da quasi due anni in regime di salvaguardia - spiega l'assessore all'urbanistica Lucia Guidi - perché la legge prevede che dall'adozione del Piano strutturale debbano passare un massimo di due anni per l'adozione del Piano operativo. Il Piano strutturale è stato approvato nel 2012 e ancora manca un Piano operativo. Per questo vogliamo sbrigarci e dare alla città questo importante strumento».
Il Comune dal canto suo ha già stabilito delle linee guida e delle priorità, oltre al fatto che il nuovo Piano operativo dovrà esser in linea con quello strutturale e con il Pit regionale, il Piano di indirizzo territoriale che ha assunto la valenza di Piano paesaggistico. Il Piano operativo, così come lo era il Regolamento urbanistico, sarà lo strumento urbanistico che individuerà e disciplinerà gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio da realizzare nell'arco di cinque anni. Dipenderanno quindi da esso tutte le opere pubbliche e private che potranno essere realizzate in città nei prossimi anni. Fra le priorità dell'amministrazione c'è Collodi. «Il Piano - si legge nel documento di avvio del procedimento - deve porsi l'obiettivo, assieme al rilancio del progetto culturale educativo di Pinocchio, anche di prefigurare una riorganizzazione del borgo di Collodi che definisca un migliore assetto urbano con luoghi centrali pedonalizzati possibilmente in prossimità del fiume Pescia e del Parco di Pinocchio».
Inoltre è prevista la riqualificazione dei centri urbani, con il recupero dell'esistente. Prevista anche "una riorganizzazione urbanistica finalizzata al recupero di tutte le parti storicizzate della città a cominciare dai centri storici. Il piano dovrà favorire l'ampliamento della dotazione di parcheggi, per pedonalizzare piazza Mazzini", progetto quest'ultimo negli obiettivi ma solo a lungo termine e solo una volta che si siano realizzati dei parcheggi ulteriori. Nel Piano è previsto anche che la stazione ferroviaria diventi uno snodo di interscambio gomma-rotaia. Fra i progetti in ponte anche la riqualifica del vecchio Mercato dei Fiori, e il recupero di aree abbandonate e dismesse come la ex Del Magro. Il primo incontro pubblico si terrà il 9 gennaio alle ore 21 nella sala conferenze del Museo della Carta di Pietrabuona. Il secondo è invece previsto per l'11 gennaio alle ore 21 alla Bcc di Alberghi.
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