Il Tirreno

Montecatini

Strade colabrodo, partite le prime richieste di rimborsi

di Luca Signorini
Strade colabrodo, partite le prime richieste di rimborsi

Solo due sindaci hanno risposto alla petizione con 451 firme La Provincia: «Lavori a Primavera, ma solo sulla Camporcioni»

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MONTECATINI. Sono partite le prime denunce contro gli amministratori locali a causa della pessima condizione dell'asfalto nei tracciati che attraversano la parte sud della Valdinievole: da via provinciale Camporcioni a via Porrione, da via Albinatico a via Biscolla, fino a via Ponte di Monsummano. Una quindicina di chilometri dove la carreggiata presenta troppe insidie.

I cittadini proseguono nella loro forte mobilitazione dopo la petizione con allegate 451 firme inviata prima di Natale a sei sindaci (Massa Cozzile, Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese, Montecatini, Pieve a Nievole e Monsummano), al presidente della Provincia di Pistoia Rinaldo Vanni e all'assessore regionale alle infrastrutture e viabilità, Vincenzo Ceccarelli. Una lettera a cui solo Marzia Niccoli e Marco Borgioli, primi cittadini di Massa e Chiesina, hanno dato risposta. «I due sindaci che si sono degnati di replicare ci hanno assicurato il loro impegno massimo per risolvere i problemi - spiegano i promotori della protesta - certo è che dopo vari rimpalli di responsabilità nei diversi enti pubblici a cui ci siamo rivolti, con la petizione ci aspettavamo qualcosa di più. Il testo che abbiamo protocollato non era neppure troppo aggressivo: volevamo porre soltanto l'attenzione sul discorso della sicurezza, senza entrare in inutili polemiche. Il fatto è che si tratta di un problema tangibile e serio che sta portando all'indignazione molte persone».

Nemmeno quindici giorni per raccogliere tutte quelle sottoscrizioni per una raccolta firme che proseguirà. «Tra l'altro dopo l'articolo del Tirreno molti cittadini ci hanno contattato sostenendoci, e già in diversi automobilisti hanno presentato denuncia per danni procurati dalle voragini e dai dossi che si trovano sul manto stradale. Nessuno pretende chissà che, ma almeno di mettere in sicurezza i tratti più disastrati».

Così il sindaco di Monsummano e presidente della Provincia, Rinaldo Vanni: «Prendiamo questa petizione come una segnalazione, una nuova sollecitazione per risolvere una problematica che comunque conosciamo già, abbiamo occhi e orecchie per sapere quali sono le criticità che dobbiamo affrontare. Purtroppo però, come ho detto più volte e non ho mai nascosto, le risorse a disposizione della Provincia sono scarse, ed è già tanto se nel 2016 abbiamo formato il bilancio e trovato i fondi per intervenire sulla Camporcioni, dove l'ultima opera risale al 2000. Il 2017 sarà un anno ancora più critico: vedremo se sarà possibile reperire altri soldi per la manutenzione straordinaria delle strade, altrimenti non potremo fare altro se non qualche piccolo intervento tampone».

A primavera, comunque, sulla provinciale Camporcioni (che collega l'area industriale di Chiesina Uzzanese al Palaterme di Montecatini, passando per le zone commerciali di Ponte Buggianese e Massa Cozzile) dovrebbero iniziare i lavori per il rifacimento completo dell'asfalto, per un investimento complessivo di 240.000 euro. Una volta concluse le opere, il limite di velocità da osservare tornerà ad essere di 70 chilometri orari, dopo l'imposizione dei 40 in vigore dal giugno scorso. «Un provvedimento che vuole tutelare la sicurezza e che ci ha permesso di non chiudere la circonvallazione», sottolinea Vanni.

Per le altre strade indicate nella raccolta firme il futuro non riserva però nulla di buono. Ma se la situazione è conosciuta, perlomeno gli amministratori dimostrino di interessarsene per migliorarla.

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