Il Tirreno

Montecatini

Giù i costi per i servizi e il personale

di David Meccoli
Giù i costi per i servizi e il personale

Tra gli accantonamenti anche 200.000 euro per lo smaltimento del materiale radioattivo dagli ex Prodotti derivati

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MONTECATINI. Il bilancio delle Terme, ormai è noto, ha chiuso il 2015 con una perdita da 3 milioni di euro (3.058.648, per l’esattezza), pur con le notevoli attenuanti segnalate dall’amministratore unico Carlo Brogioni nella sua allegata relazione sulla gestione, con “sopravvenienze da precedenti esercizi per oltre 1,8 milioni”. Che porta la gestione caratteristica a perdere in realtà 1,2 milioni, “ridimensionando fortemente l’impatto emotivo del primo dato”. Ora siamo anche in grado di analizzare più puntualmente i costi e l’andamento economico dell’esercizio.

Costi della produzione. L’insieme dei costi di produzione ha subìto nel 2015 una pressoché generalizzata riduzione, passando da 2,84 a 2,66 milioni di euro. «Si sono particolarmente ridotte – scrive Brogioni – le voci relative ai costi per consumo di materiali, a quelli per il personale dipendente e a quelli per servizi, mentre l’unica eccezione è costituita dagli altri costi non altrove classificabili. La riduzione dei costi diretti è stata dunque proporzionale a quella dei ricavi e ciò costituisce di per sé un ragguardevole risultato visto che, normalmente, al ridursi dei ricavi si ha una maggiore incidenza di costi fissi tale da incidere in maniera pesante sull’Ebitda».

Bene l’Ebitda. Quest’ultimo dato - ovvero l’utile prima degli interessi, delle imposte, delle svalutazioni e degli ammortamenti - passa infatti da -14.000 euro del 2014 a -223.000 del 2015 nonostante la riduzione dei ricavi sia stata, in valori assoluti, di -800mila euro. «Si consideri – dice Brogioni – che se il Comune avesse mantenuto la contribuzione dell’anno precedente (280mila euro erogati nel 2014, a fronte di fondi azzerati nel 2015, ndr) l’Ebitda sarebbe rimasto lo stesso e in tendenziale pareggio».

Ammortamenti e svalutazioni. In questa sezione cominciano i problemi che hanno condotto a una perdita così rilevante (oltre 3 milioni di euro) nell’esercizio trascorso. Soprattutto le svalutazioni incidono molto negativamente sul risultato finale, con un principale “indiziato” che Brogioni individua nelle Panteraie. «L’esercizio – dice l’Au delle Terme – è stato infatti gravato di ben 504mila euro di svalutazione crediti per effetto soprattutto dell’insolvenza sofferta nei confronti della società di gestione delle Panteraie. E dunque, nonostante i minori ammortamenti, la voce complessiva esibisce un maggior onere di circa 420mila euro».

Altri oneri. Altre voci presenti a bilancio sono quelle degli accantonamenti per rischi (867.167 euro, nei quali saltano fuori “costi reclamati da un legale prudenzialmente accertati in 300mila euro” e altri 200mila per lo smaltimento di materiale radioattivo dallo stabilimento degli ex-prodotti derivati); 695.508 euro di oneri finanziari (comprensivi del finanziamento per le Leopoldine): 147.763 euro di oneri straordinari dovuti alle “uscite per costi di competenza di esercizi precedenti”.

Meno costi dei dipendenti. Nella tabella riepilogativa si notano, tra i costi sostenuti dalla società, altre interessanti voci settoriali. In particolare, i “costi per i servizi” scendono da 2.149.447 euro del 2014 a 1.834.241 del 2015; quelli relativi al personale da 2.840.378 a 2.657.367 euro. Chiusura con gli investimenti, che Brogioni dice di essere stato impossibilitato a sviluppare per scarsità di risorse, sebbene sia «fortemente sentita la necessità di procedere alla manutenzione, anche straordinaria, dei beni immobili e degli impianti, oltre alla messa in sicurezza delle opere in corso di esecuzione (in particolare il cantiere Leopoldine)».

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