Bandito messo in fuga dalla titolare
Armato di una pistola giocattolo aveva cercato di rapinare un negozio a Castelmartini
LARCIANO. Tutto studiato, fin nei minimi particolari. O così credeva. Sciarpa sul volto, come a proteggersi dal freddo, cappellino calato sulla fronte, è entrato nel negozio come fosse un normale cliente in cerca di un regalo in extremis per la notte dell’ultimo dell’anno. E all’improvviso ha tirato fuori dal giaccone una pistola. Per puntarla contro la titolare e intimarle di consegnargli l’incasso. Ma il bandito non aveva fatto i conti con l’acutezza di vista della negoziante, alla quale non è sfuggito che quell’arma era palesemente un giocattolo.
Erano da poco passate le sei di sabato pomeriggio quando il giovane aspinante rapinatore è stato costretto a darsela a gambe dal negozio di lingerie, il Pretty Woman di via Francesca 996, a Castelmartini diLarciano.
La commerciante, infatti, non appena si è accorta che quella pistola puntata contro di lei non era vera bensì un’arma di plastica, ben lontana dalle fedeli riproduzioni spesso utilizzate dai rapinatori, si è avvicinata con fare minaccioso al giovane, spalleggiata dall’unica cliente che in quel momento si trovava all’interno del negozio. Per cui il bandito, compreso che per lui si poteva mettere male anche dal punto di vista dell’incolumità fisica, ha infilato la porta e si è dileguato di corsa nell’oscurità.
Dato l’allarme, sul posto sono accorsi immediatamente i carabinieri della locale Stazione, seguiti anche da una pattuglia del Nucleo radiomobile di Montecatini.
La caccia all’uomo nella zona è scattata non appena i militari dell’Arma hanno avuto dalle due donne una descrizione del giovane (dalle poche parole pronunciate, senza dubbio italiano), ma le ricerche non hanno avuto esito.
Probabilmente il malvivente è fuggito a bordo di un’auto e attraverso via Francesca, che collega due province, le sue alternative per far perdere le proprie tracce sono state innumerevoli.
Comunque, gli investigatori dei carabinieri provvederanno ad acquisire le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, per cercare elementi che potrebbero portare all’identificazione del rapinatore. Magari comparandoli con altri filmati di rapine (o tentativi) commesse da banditi solitari camuffati in quel modo. Non è raro, infatti, che se un colpo va a buon fine, improvvisati rapinatori tentino di nuovo di sfidare la sorte.
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