Il Tirreno

Montecatini

Senza accordo il Mefit avrebbe chiuso

Orlandini (Cia) difende il piano concordato con la Regione. «Gli 8 milioni stanziati non erano mai stati previsti prima»

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PESCIA. «Per i floricoltori ora c'è una opportunità di rilancio, senza l'intesa con la Regione la chiusura del Mercato dei fiori era certa e imminente». Sandro Orlandini, presidente di Cia - Agricoltori Italiani di Pistoia, interviene contro le critiche piovute sull’accordo. «Aspettando ancora un progetto multifunzionale credibile del Comune, atteso invano da tantissimi anni - spiega - avremmo solo assistito alla chiusura definitiva del Mercato dei fiori, lasciando senza sede diverse imprese florovivaistiche».

E ancora: «Senza addentrarmi nelle questioni politiche amministrative del Comune di Pescia attinenti alla proprietà dell'immobile da un lato, e ai costi di gestione dell'Azienda speciale “Mercato dei fiori della Toscana - Città di Pescia” (Mefit) dall'altro, mi limito a rispondere ad alcune delle affermazioni lette a proposito del protocollo d'intesa siglato nei giorni scorsi per rilanciare il mercato dei fiori e la floricoltura del distretto floricolo di Lucca e Pistoia. Per molti floricoltori e commercianti di piante e fiori iscritti al Mefit, il vero salto nel buio sarebbe stato la chiusura all'improvviso per motivi di sicurezza del mercato di via Salvo d'Acquisto, circostanza divenuta sempre più probabile e vicina in assenza dei lavori di adeguamento strutturale. Gli 8 milioni da parte della Regione in mancanza di un progetto multifunzionale credibile con forti investimenti privati, non erano all'ordine del giorno (se mai lo sono stati davvero) già dalla precedente legislatura regionale. Da un lato un progetto multifunzionale di sviluppo del mercato da parte del Comune di Pescia che fosse credibile e concreto, con livelli di investimento adeguati alle condizioni dell'economia, non è mai arrivato in tutti questi anni di attesa, e cioè da ben prima dell'insediamento dell'attuale Giunta comunale. Dall'altro, già in un incontro tenutosi al Mefit nel dicembre del 2014 con il precedente assessore all'agricoltura Gianni Salvadori, l'oggetto del contendere era 1 milione e 500 mila euro in tre anni da parte della Regione al Comune di Pescia per l'adeguamento strutturale, ma solo se entro metà del 2015 fosse arrivato il progetto multifunzionale su cui poi imperniare il successivo trasferimento. Salvadori disse chiaramente che la Regione non era intenzionata a dare fondi a caso, senza garanzie precise del loro impiego in un vero business plan. Adesso, con il trasferimento dell'immobile, arriveranno 3 milioni in tre anni, che con i 500 mila del Comune consentiranno davvero la completa messa in sicurezza dell'immobile necessaria per scongiurare l'imminente chiusura».

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