Italia
Opposizione di Monsummano contro Alia
MONSUMMANO. Il gruppo di opposizione Monsummano Terme Bene Comune va all'attacco della maggioranza che, nell'ultimo consiglio, ha dato il proprio nulla osta ad Alia, il nuovo gestore unico dei...
MONSUMMANO. Il gruppo di opposizione Monsummano Terme Bene Comune va all'attacco della maggioranza che, nell'ultimo consiglio, ha dato il proprio nulla osta ad Alia, il nuovo gestore unico dei servizi ambientali dell'Ato Toscana centro, nato dalla fusione di Publiambiente con Quadrifoglio, Asm e Cis. Secondo i consiglieri Marco Conti e Alessandro Bianchini, questa fusione determinerebbe una perdita di ricchezza pubblica ed anche, di conseguenza, tariffe dei rifiuti senza limiti. «Con questa ennesima svendita di un patrimonio pubblico - scrivono in una nota- si permette la nascita di un mostro chiamato Alia, dalle dimensioni difficilmente stimabili. Che renderà del tutto vano il controllo dei Comuni e che darà il via all’arrivo di gruppi bancari privati, pronti ad acquisire una fonte di rendita sicura che peserà integralmente sulle tariffe dei cittadini contribuenti».
«È disarmante - continua la nota - che sia stata approvata tale operazione con una leggerezza che pare frutto di idiozia da un parte, e di malafede dall’altra. La metodologia di valutazione delle quattro aziende che dovranno fondersi è basata solo su determinati aspetti, mentre altri vengono semplicemente evasi. Quadrifoglio, che gestisce l’area fiorentina, diventerà il pescecane divoratore di Publiambiente, Cis di Montale e Asm di Prato. I Comuni e i loro sindaci continueranno a ricoprire il ruolo di complici, come già avviene nella gestione dell’acqua».
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