Il presidio
Salvato un altro cane fuggito dall’uomo che aveva gettato Lucky
Chicco ora è ospite in casa di una donna di Montecatini. Il padrone avrebbe raccontato di essere stato aggredito
MONTECATINI. È il 14 luglio del 2015 quando un uomo, a Pieve a Nievole, dopo un litigio con la compagna, afferra il cane di casa e lo getta dalla finestra riducendolo in fin di vita. Lui viene denunciato dai carabinieri, mentre per il meticcio scatta una gara di solidarietà per sottoporlo a delicate cure veterinarie. Lucky oggi ha una nuova vita tra coccole e carezze, insieme alla sua padrona.
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Ma per Lucky i riflettori non si spengono ancora. Sono le otto del mattino del giorno di Santo Stefano quando Franca Iozzelli, agente di viaggio di Montecatini, sente dei guaiti che arrivano dal suo cancello. Si affaccia e trova un cucciolotto di circa cinque mesi con la pettorina e una vistosa bruciatura sul muso. Il piccolo è infreddolito e affamato e la signora non ha dubbi: lo accoglie in casa e dopo averlo rifocillato incomincia a telefonare ai canili della provincia. E subito mette annunci in rete con la foto del cagnolino.
«Mio marito intanto esce e comincia a chiedere ai vicini ed ai passanti se qualcuno ha perso un cucciolo - racconta Franca Iozzelli - e dopo poco passa una macchina con una donna e un uomo a bordo, lui visibilmente malandato che racconta di essere stato aggredito. E ci dice pure di tenere il cane, che lui chiama Lucky, ma subito si corregge, dicendo: Chicco».
Non passa molto tempo che Franca Iozzelli viene contattata dal canile di Montecatini. «Mi hanno subito detto che il cucciolo era della persona che aveva buttato Lucky dalla finestra - spiega Franca Iozzelli - e che mi aspettavano per controllare, ma erano sicuri che non avesse il chip».
Pare che l'uomo ora viva in un camper insieme al nuovo cane e che lo abbia preso a Napoli. La notte di Natale, secondo quanto avrebbe raccontato, ha subìto un'aggressione e, nella concitazione, Chicco sarebbe scappato.
Ancora da chiarire come, pur essendo stato denunciato per maltrattamento sugli animali, abbia potuto avere ancora un altro cucciolo. Per fortuna il meticcio ha avuto il suo regalo di Natale posticipato andando a “grattare” alla porta di questa signora.
«L'ho preso in braccio e mi sono subito innamorata - esclama l'agente di viaggio - è dolcissimo ed esuberante come tutti i cuccioli. Ha scavato mezzo giardino e si è già scelto il posto dove riposarsi: sul tappeto, davanti al camino. Gli piace farsi accarezzare e grattare la pancia. È un amore. Non vedo l'ora di regolarizzare la mia adozione e poi la nostra diventerà la nuova famiglia di Chicco».
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